Rock Files Today – 15 Maggio – The Byrds

Oggi, 15 Maggio 1965 Los Angeles, California Nelle macchine che sfrecciano sulla Strip le radio trasmettono una canzone sola. Il gruppo si chiama The Byrds…


Oggi, 15 Maggio 1965
Los Angeles, California
Nelle macchine che sfrecciano sulla Strip, il cuore pulsante del
Sunset Boulevard che ospita i club musicali più trendy della
città degli angeli, nonché tradizionale punto di
ritrovo dei giovani californiani, le radio trasmettono una canzone
sola.
È il nuovissimo numero uno in classifica che, dopo anni di
dominio inglese, certifica la vendetta dei gruppi rock
americani.
Il gruppo si chiama The Byrds e il brano è Mr. Tambourine
Man.
Di fatto, come dirà anni dopo il più fervente
ammiratore della band, il rocker Tom Petty, “negli anni 60 i Byrds
sono stati l’unica, vera risposta americana ai Beatles”.
E convinceranno l’autore stesso della canzone, Bob Dylan, a
prendere in mano la chitarra elettrica.
Registrata il 20 gennaio del 1965, curiosamente nell’incisione
suona solo un membro della band, il leader Roger McGuinn, autore
dell’immortale riff di chitarra Rickenbacker 12 corde (ispirato a
una carola natalizia di Bach): gli altri, i giovanissimi David
Crosby, Gene Clark, Chris Hillman e Michael Clark, sono ancora
troppo inesperti e soprattutto intimiditi per prendere in mano gli
strumenti. Saranno sostituiti dalla cosiddetta “Wrecking Crew”, un
manipolo di session men di provata esperienza e talmente bravi
che, come significava il loro nomignolo, facevano strage dei
nemici.
Tra di loro, la futura rockstar Leon Russell.
Grazie al produttore Terry Melcher, un executive della Columbia
Records, e cioè la stessa casa discografica di Bob Dylan, i
Byrds hanno modo di ascoltare un demo di una canzone che il
cantautore aveva registrato poche settimane prima ma che aveva
deciso di non includere nel suo ultimo lavoro discografico, Another
Side Of Bob Dylan. Con lui alle armonie vocali, il folksinger
Ramblin’ Jack Elliott; ma il risultato non è piaciuto. E’,
invece, proprio quel particolare tipo di armonizzazione a colpire i
Byrds che se magari non sono grandi strumentisti, sono certamente
abilissimi vocalist. Solo David Crosby è contrario
all’incisione: dice che, secondo lui, la canzone è troppo
lunga. Così, si decide di tagliarla drasticamente:
addirittura a una sola strofa con il ritornello posto in apertura e
in chiusura. Con la loro versione di Mr. Tambourine Man, i Byrds
riempiono il gap tra il più popolare autore di canzoni del
decennio, Bob Dylan, e la rock band più famosa, i Beatles:
questo brano suggella anche la nascita di un nuovo ibrido, il
folk-rock.
Entusiasta di quella versione, e del successo commerciale del
brano, Allen Ginsberg (uno dei poeti beat più influenti,
nonché amico personale di Dylan) dichiara: “Da oggi, la
nostra poesia può risuonare nei juke-box di tutta
l’America”.

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