Il diario dei cambiamenti climatici in una conchiglia di 200 anni fa
L’analisi di una conchiglia gigante nel Pacifico occidentale conferma il riscaldamento delle acque marine dovuto ai cambiamenti climatici.
L’analisi di una conchiglia gigante nel Pacifico occidentale conferma il riscaldamento delle acque marine dovuto ai cambiamenti climatici.
L’ultimo rapporto dell’organismo economico teme un imminente episodio di intensità eccezionale: i prezzi del cibo potrebbero aumentare del 10 per cento.
Alcune nazioni già vivono gli impatti di El Niño, altre si stanno attrezzando in attesa che arrivino. E in Europa le previsioni restano molto incerte.
Secondo gli analisti, il verificarsi di un “super” El Niño creerebbe un shock globale dei prezzi alimentari, aumentando l’inflazione già causata dalla guerra in Iran.
L’aumento della temperatura marina nel Pacifico equatoriale, noto come El Niño, è spesso accostato a torto al caldo estivo in Europa.
Un nuovo rapporto dell’Onu rivela che i livelli di insicurezza alimentare in Zimbabwe stanno peggiorando a causa siccità a causa di El Niño.
In Colombia ci sono stati oltre 508 incendi solo a gennaio. Una situazione aggravata dalla combinazione tra stagione secca e il fenomeno de El Niño.
Per il 2023 i meteorologi prevedono il ritorno di El Niño, cioè il riscaldamento della superficie dell’oceano Pacifico, con varie conseguenze nel mondo.
1.940 pinguini, 2.290 cormorani: è un anno record per la fauna delle Galapagos, grazie al clima favorevole e all’assenza di turisti.
Sarà un’estate rovente, hanno titolato alcuni siti spacciandola per una previsione affidabile. Abbiamo chiesto al meteorologo Paolo Corazzon se davvero ci attendono temperature da record.