Procurement sostenibile, perché conviene anche quando non è obbligatorio
Il procurement sostenibile non riguarda solo l’ambiente: aiuta a gestire i rischi e rendere più solide le filiere.
Pratica è lo spazio di LifeGate dedicato a chi vuole rendere la sostenibilità una leva strategica per il proprio business. Attraverso diversi formati e contenuti – newsletter, podcast, articoli – Pratica raccoglie e analizza i principali sviluppi in ambito Esg, con un focus su regolamentazione, governance, filiere e innovazione. Dalla rendicontazione di sostenibilità alla due diligence, dall’economia circolare alla gestione dei rischi ambientali e sociali, la sezione offre contenuti aggiornati, dati e casi concreti per orientarsi tra obblighi normativi e opportunità di mercato. Per comprendere come cambiano le imprese e quali strumenti adottare per affrontare la transizione sostenibile.
Il procurement sostenibile non riguarda solo l’ambiente: aiuta a gestire i rischi e rendere più solide le filiere.
Attraverso il Critical raw materials act, l’Unione europea prova a rendersi più autonoma nell’approvvigionamento delle materie prime critiche.
Due o più aziende si scambiano risorse, trasformando gli scarti di una in risorse per un’altra: è il principio della simbiosi industriale.
Il 7 giugno sono entrate in vigore le prime regole sulla trasparenza retributiva: dalla Ral negli annunci al diritto di conoscere le retribuzioni medie.
I claim ambientali vaghi e imprecisi diventano pratiche commerciali ingannevoli: lo dice la direttiva Empowering consumers for the green transition.
Per anni la risposta delle imprese alla crisi climatica si è concentrata soprattutto sulla decarbonizzazione. Ma l’adattamento è altrettanto urgente.
Dal greenwashing ai prezzi dell’energia, la sostenibilità entra nelle decisioni delle imprese. Gli Impact Table di LifeGate propongono un approccio pragmatico.
Il 90 per cento del consumo di acqua legato a un prodotto si genera all’inizio delle filiere. Fasi che non tutte le aziende sanno monitorare
Approvata nel 2022, la direttiva sulla rendicontazione di sostenibilità (Csrd) è stata poi semplificata attraverso il pacchetto Omnibus.
Le grandi imprese devono a vigilare sul rispetto dell’ambiente e dei diritti umani nella loro filiera: lo prevede la direttiva sulla due diligence (Csddd).