Clima, il riscaldamento globale è sempre più rapido

Uno studio dell’Istituto Potsdam rivela che nell’ultimo decennio il riscaldamento globale ha subito una netta accelerazione, a +0,35 gradi centigradi.

Il riscaldamento globale è sempre più rapido. La conferma arriva da uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Geophysical Research Letters e curato da ricercatori dell’Istituto Potsdam, che hanno analizzato i dati statistici dal 1970 ad oggi. Secondo l’analisi, se il ritmo dovesse rimanere invariato nei prossimi anni, la soglia degli 1,5 gradi centigradi, la più ambiziosa indicata dall’Accordo di Parigi, verrà superata entro il 2029.

L’analisi sul riscaldamento globale ha riguardato il periodo 1970-2025

Secondo l’analisi, mentre la temperatura media globale è aumentata infatti in maniera costante, decennio dopo decennio, tra il 1970 e il 2015, successivamente si è registrata un’accelerazione. Per i primi 45 anni analizzati, infatti, l’aumento non ha mai superato gli 0,2 gradi centigradi per decennio. Tra il 2015 e il 2025, invece, il dato ha raggiunto gli 0,35 gradi centigradi.

“È la prima prova statistica significativa di un’accelerazione del ritmo del riscaldamento climatico”, hanno spiegato gli autori della ricerca all’agenzia Bloomberg. Uno di loro, il climatologo Stefan Rahmstorf, ha spiegato che i dati utilizzati sono stati raccolti dai cinque database più importanti al mondo in materia: quelli di Nasa, Noaa, HadCRUT5, Berkeley Earth e Copernicus.

Il riscaldamento climatico nei prossimi cinque anni si manterrà a livelli record
Il riscaldamento climatico nei prossimi cinque anni si manterrà a livelli record © Christopher Furlong/Getty Images

Eliminati i fattori contingenti come El Niño o le eruzioni vulcaniche

Per rendere ancor più precisa l’analisi, si è scelto di eliminare alcuni fattori naturali “contingenti”, che possono influenzare il dato complessivo. Così, sono stati sottratti gli impatti derivanti dalle variazioni dell’attività solare, capaci di alterare il bilancio energetico del sistema climatico globale. Allo stesso modo, si è tenuto conto delle eruzioni vulcaniche, così come di El Niño, fenomeno ciclico che consiste nel riscaldamento della temperatura superficiale dell’oceano Pacifico centro meridionale e orientale, e ancora delle eruzioni vulcaniche.

“Il risultato più importante non è tanto legato al quanto l’atmosfera terrestre si stia riscaldando, ma proprio al fatto che ciò avviene più rapidamente rispetto al passato, e che la differenza emersa non è trascurabile”, ha commentato Grand Foster, altro autore dello studio, al think tank Carbon Brief.

Non è tuttavia escluso, da un punto di vista scientifico, che l’accelerazione registrata nell’ultimo decennio possa rivelarsi passeggera, come sottolineato al Guardian dalla climatologia Claudie Beaulieu. Ciò che appare però chiaro è che il riscaldamento climatico, senz’altro, non sta diminuendo, come sarebbe necessario se si volessero centrare gli obiettivi fissati dalla comunità internazionale.

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