Le spoglie di tre cicali vincono Obiettivo Terra 2026, uno scatto simbolo della rinascita
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.
A Lodi, il Festival della fotografia etica porta in mostra il World press photo e i vincitori del World report award, tra mostre, talk e visite guidate.
Una mamma orsa che con il suo piccolo orsetto attraversano la strada: è la foto vincitrice del concorso fotografico Obiettivo Terra 2025.
Un mare in tempesta fomentato da tuoni e fulmini si abbatte sulla riserva naturale orientata Bosco Pantano di Policoro, in Basilicata. Questa è la scenografia rappresentata nella foto vincitrice del primo premio Mother Earth day della 15esima edizione del prestigioso concorso Obiettivo Terra. Brigida Viggiano, la fotografa che si è occupata di immortalare questo scatto, ha
Si chiamava Saly, aveva cinque anni. Nello scatto vincitore del World press photo 2024, il concorso di fotogiornalismo più importante al mondo, non si vede un centimetro del suo corpo senza vita. E non si vede nemmeno il volto della zia, Ines Abu Maamar, che lo stringe forte a sé. Mohammad Salem, fotografo dell’agenzia Reuters,
Tracey Lund era in vacanza alle isole Shetland, a nord della Scozia, e ne ha approfittato per una sessione fotografica. “La fotocamera dslr presa a noleggio, nella custodia impermeabile, è stata collegata al sistema polecam e calata in acqua. Migliaia di sule erano nel cielo sopra di noi e poi hanno iniziato a tuffarsi in
La bellezza della natura delle volte può essere inspiegabile. Quando ci troviamo di fronte a paesaggi infiniti, boschi straordinari e creature incredibili rimaniamo senza parole. Per nostra fortuna c’è chi ha deciso di regalare queste meraviglie a tutti, dedicando la loro vita a questo scopo. Con i loro lavoro i fotografi naturalistici permettono a tutti
Fatta eccezione per esperti e appassionati, in pochi saprebbero descrivere un granchio a ferro di cavallo a tre spine. Il suo nome scientifico è Tachypleus tridentatus, è imparentato con ragni e scorpioni (più che con gli altri granchi) e vive nei fondali fangosi dell’Asia orientale, nei pressi delle foci dei fiumi. Questo artropode esiste da
C’è tempo fino al 16 luglio per partecipare a F2Click. Obiettivo Clima, il contest fotografico di Fondazione Cariplo per raccontare la crisi climatica.
Nato in Israele e trasferitosi negli Stati Uniti negli anni Settanta, Amos Nachoum ha lavorato come fotografo per 35 anni. Ha viaggiato in tutti i Continenti, affascinato soprattutto dal mare (è un esperto subacqueo) e dai grandi animali: orche, orsi polari, balene, squali, coccodrilli. Durante una delle sue ultime spedizioni, si è appostato per ore