La qualità dell’aria migliora, ma ora l’Europa ci chiede uno sforzo in più
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
Situazione in miglioramento, con criticità persistenti in pianura padana, Valle del Sacco, Campania. Ma le nuove direttive obbligano a fare ancora meglio.
La startup italiana Befreest offre una soluzione tecnologica al problema dell’inquinamento indoor, con particolare attenzione al radon.
Riduzione delle emissioni in agricoltura, mobilità sostenibile, efficientamento degli edifici e sensibilizzazione i i pilastri. Ma ora servono i fatti.
Se piove sabbia del Sahara sull’Europa è per una configurazione di alte e basse pressioni. Di per sé è normale, ma capita sempre più spesso.
Le persone premiate nel 2024 dal Goldman environmental prize hanno sfidato il potere economico e politico pur di tutelare il loro territorio. E hanno avuto la meglio.
L’opera, realizzata dallo street artist Emanuele Poki, è nata dalle idee delle classi vincitrici del progetto “1, 2, 3…Respira!” di Liquigas.
Nal 2030 nell’Unione europea scattano i nuovi parametri per la qualità dell’aria, meno rigorosi rispetto a quelli dell’Organizzazione mondiale della sanità.
Un anno con qualche luce e molte ombre. Così Legambiente descrive il 2023 nello studio Mal’aria di città, sull’inquinamento atmosferico in Italia.
Per la prima volta da più di un decennio, l’Agenzia per la protezione ambientale statunitense (Epa) ha inasprito le regole sulla qualità dell’aria.
Più controlli sulla qualità dell’aria, soglie più severe e risarcimenti per i cittadini che subiscono i danni dello smog: lo chiede il Parlamento europeo.