Arrestata Sharbat Gula. La ragazza afghana nel mondo di Steve McCurry

Arrestata la ragazza afghana, lo scatto più celebre di Steve McCurry. Ora Sharbat Gula è accusata di aver falsificato i documenti di identità in Pakistan. Il ritratto del grande fotografo ha reso celebri i suoi occhi in tutto il mondo.

La carriera del ragazzo nato in un sobborgo di Philadelphia, negli Stati Uniti, inizia quando riesce a passare il confine tra Pakistan e Afghanistan vestito con abiti tradizionali, poco prima dell’invasione russa. Le pellicole impresse durante quel viaggio, cucite man mano tra le pieghe dei suoi abiti, hanno segnato la storia della fotografia contemporanea con l’immagine della “ragazza afghana”.

Dopo Robert Capa, è Steve McCurry il reporter che fotografa i conflitti dall’interno, proponendo a tutto il mondo le più emozionanti immagini degli uomini e delle donne nei Paesi in guerra. Vincitore del Robert Capa Gold Medal for Best Photographic Reporting from Abroad, proprio con quegli scatti in Afghanistan, oggi Steve McCurry è uno dei reporter di punta del National Geographic Magazine, membro della Magnum Photos e uno dei fotografi più celebrati e apprezzati in tutto il mondo.

Il nome di Steve McCurry è ormai molto noto al grande pubblico: il suo scatto più famoso, quello di Sharbat Gula, “la ragazza afghana dagli occhi verdi”, comparso nel giugno 1985 sulla copertina del National Geographic, ha fatto il giro del mondo.

La ragazza afghana di Steve McCurry
La ragazza afghana di Steve McCurry: un’icona mondiale

I suoi occhi verdi, la stoffa arancione e rossa come terra che le circonda il volto, l’espressione impaurita eppure determinata, simboleggiano l’indole di quegli afghani arrivati in Pakistan dopo l’invasione sovietica del Paese. Immagine della lotta di un popolo. Immagine della guerra. Immagine di una bellezza contrastante. Ecco perché lo sguardo di questa ragazza afghana s’è impresso in modo indelebile nell’immaginario di tutti.

Oggi, la ragazza afghana è stata arrestata

Sharbat Gula è stata arrestata a Peshawar (Pakistan) per una brutta storia sulla falsificazione di carte d’identità.

La foto scattata dall'Agenzia investigativa afghana, all'arresto di Sharbat Gula
La foto scattata dall’Agenzia investigativa afghana, all’arresto di Sharbat Gula

Agenti della Agenzia federale di indagini si sono recati a casa della donna e le hanno contestato il reato di falsificazione della carta d’identità, il documento nazionale di identità pachistano. Pare che i documenti concessi a lei e a due suoi presunti figli nel febbraio 2015 siano stati annullati perché ritenuti falsi.

Shahid Ilyas, un funzionario dell’autorità dello stato civile, ha confermato il suo arresto a seguito di un’inchiesta avviata due anni fa. Secondo Ilyas, oltre alla donna sono sotto inchiesta tre impiegati pubblici sospettati di aver emesso le carte d’identità false, ma sono scomparsi dal momento che la frode è stata rivelata.

In caso di condanna, la signora Gula potrebbe teoricamente ricevere da 7 a 14 anni di carcere e una multa che equivale da 3.000 a 5.000 euro. Tuttavia, molti condannati per reati simili afghani sono stati espulsi dal Paese senza passare attraverso il carcere.

Secondo gli investigatori pakistani, Sharbat Gula aveva presentato una domanda di carta di identità nazionale a Peshawar nel mese di aprile 2014, con il nome di Sharbat Bibi.

Nel 1984 il fotografo Steve McCurry scattò la celebre immagine di Sharbat, allora 12enne, in un campo profughi di Peshawar dove era appena arrivata. La ragazza divenne famosa come la “Monna Lisa della guerra afgana”. Diciassette anni dopo, nel 2002, il reporter ritornò in Pakistan per cercare la giovane, rimasta anonima. La ritrovò sposata e con tre figli nel campo profughi di Nasir Bagh. Nel nuovo scatto, pubblicato sul National Geographic, comparve – segnata dal tempo – con gli stessi fieri occhi verdi che l’hanno resa famosa in tutto il mondo.

La ragazza afghana, Sharbat Gula, diciassette anni dopo lo scatto di copertina del National Geographic
La ragazza afghana, Sharbat Gula, diciassette anni dopo lo scatto di copertina del National Geographic

Steve McCurry può essere riconosciuto come uno dei fotografi di reportage sociale più noti a livello internazionale

Il grande fotoreporter americano ha viaggiato, a partire dagli anni ’70, in vari luoghi del mondo, dall’India alla Birmania, dall’Afghanistan alla Cambogia, ma anche in Giappone, in Italia, in Brasile, in Africa,

Oggi Steve McCurry è uno dei più grandi maestri della fotografia contemporanea ed è un punto di riferimento per un larghissimo pubblico, soprattutto di giovani, che nelle sue fotografie riconoscono un modo di guardare il nostro tempo e, in un certo senso, “si riconoscono”.

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