Che cos’è la Nakba, ricordata ogni 15 maggio dai palestinesi
Il 15 maggio per il popolo palestinese è Nakba, la “catastrofe”. Cioè la cacciata di 700mila persone dalle loro case, nel 1948, per mano di Israele.
Luigi Mastrodonato
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Il 15 maggio per il popolo palestinese è Nakba, la “catastrofe”. Cioè la cacciata di 700mila persone dalle loro case, nel 1948, per mano di Israele.
Gruppi di estremisti israeliani hanno condotto attacchi incendiari alla sede dell’Unrwa e aggressioni al personale. Da qui la decisione di chiudere.
La situazione nelle università statunitensi si fa sempre più tesa, tra arresti, scontri e violenze. I presidi per Gaza però vanno avanti.
Funzionari israeliani e stranieri dicono che la Corte penale internazionale vuole pronunciarsi contro i vertici di Israele.
Centinaia di studenti sono stati arrestati per le proteste universitarie contro Israele. E nel parlamento c’è chi invoca l’esercito.
Diverse fosse comuni sono state rinvenute nei pressi degli ospedali al Nasser e al Shifa, a Gaza. L’Onu chiede un’indagine indipendente.
Il nuovo rapporto di Antigone denuncia sovraffollamento, suicidi e torture nelle carceri italiane. Mentre scoppia il caso torture al Beccaria.
Ci sono state alcune esplosioni in Iran. Fonti israeliane e iraniane parlano di attacco israeliano, ma mancano informazioni ufficiali.
Dopo tre anni di carcerazione, Aung San Suu Kyi è stata trasferita ai domiciliari a causa del caldo torrido che sta colpendo il Myanmar.
Dopo che Israele ha ucciso un comandante dell’Iran, quest’ultimo ha lanciato 300 missili contro Israele. Il conflitto rischia di allargarsi.