La stretta sull’immigrazione degli Stati Uniti si fa sempre più dura
L’amministrazione Usa ha sospeso le domande per l’immigrazione delle persone provenienti da 19 paesi. Nel frattempo vanno avanti le retate nelle città.
Luigi Mastrodonato
Contributor
Sono un giornalista freelance, classe 1990. Scrivo di diritti umani, migrazioni, sociale, forse perché sono le tematiche che più mi hanno ispirato durante i miei studi universitari in Scienze politiche, prima a Milano, poi a Bruxelles, con qualche mese di mezzo a Beirut. Cerco sempre le testimonianze personali dietro a ogni macro-tema, credo che far parlare le persone sia il modo migliore per raccontare una storia.
Citazione preferita: “Leggo per legittima difesa”. (Woody Allen)
L’amministrazione Usa ha sospeso le domande per l’immigrazione delle persone provenienti da 19 paesi. Nel frattempo vanno avanti le retate nelle città.
Dopo la prima bozza di piano profondamente sbilanciata a favore della Russia, ora c’è una nuova bozza di accordo che piace all’Ucraina.
La sentenza è arrivata sul caso di due cittadini polacchi sposati in Germania. La Polonia si era rifiutata di riconoscere il loro matrimonio.
Il piano di pace per l’Ucraina ricorda molto quello per la Striscia di Gaza. Kiev dovrebbe cedere diversi suoi territori alla Russia e ridimensionare l’esercito.
La risoluzione dell’Onu su Gaza prevede l’invio di truppe internazionali e il disarmo di Hamas. Ma la strada è subito in salita.
Un rapporto della ong israeliana PHRI denuncia la strage di palestinesi nelle strutture detentive israeliane. I morti ufficiali sono 98 ma si contano centinaia di dispersi.
La procura di Istanbul ha formulato le accuse nei confronti dell’ex sindaco Ekrem Imamoglu. I capi d’accusa per l’oppositore di Erdoğan sono 142 per oltre 2.500 anni di carcere.
Nel primo mese di cessate il fuoco a Gaza l’esercito israeliano ha condotto bombardamenti per 25 giorni, uccidendo almeno 242 palestinesi.
Zohran Mamdani è stato scelto come sindaco di New York con oltre il 50 per cento delle preferenze e un numero di voti che non si raggiungeva dagli anni Sessanta.
La proposta di pena di morte per terrorismo è appoggiata dal premier Netanyahu. Ora verrà discussa in parlamento.
Le bombe hanno colpito tendopoli, edifici residenziali e un ospedale. Si tratta dell’ennesima violazione del cessate il fuoco a Gaza da parte di Israele.