Cosa valutare prima di comprare un estrattore

Sicurezza e facilità d’uso, sostenibilità, prezzo: sono tanti gli aspetti da valutare quando si acquista un estrattore di succo. Ci aiuta a capirne di più Franc Arleo, fondatore di SiQuri.

Abbiamo deciso di comprare un estrattore di succo, ma come scegliere quale acquistare tra i tanti presenti sul mercato? Ne abbiamo discusso insieme a Franc Arleo, fondatore di SiQuri, negozio online di wellness food technologies, alimentazione funzionale e integratori alimentari naturali.

“Il primo passo è quello di riconoscere le aziende che da più di vent’anni si dedicano alla produzione di estrattori a bassa velocità”, spiega Arleo. “Si tratta principalmente di tre brand coreani, Hurom, Coway e Kuvings, che spendono milioni di euro in sviluppo e ricerca: i loro prodotti hanno garanzie pluriennali e gli standard costruttivi, oltre a superare in positivo le norme di legge, mirano al benessere delle persone e al rispetto dell’ambiente”.

HUROM ESTRATTORE
Hurom, Coway e Kuvings sono tra i principali produttori di estrattori a bassa velocità di qualità

Estrattori sicuri e semplici

Due gli aspetti da considerare poi in un estrattore: in primis la sicurezza d’uso. “Le macchine devono essere costruite con materiali che non si deteriorano a contatto con gli acidi della frutta e della verdura come avviene per certe plastiche. Il materiale migliore in questo momento è il Tritan che viene usato in ambito medico, oltre che alimentare, e che ha una resistenza all’usura di 20-25 anni”, precisa Arleo. In secondo luogo occorre fare un discorso sulla semplificazione d’uso: montaggio, smontaggio e lavaggio devono essere operazioni da compiere facilmente e velocemente. “Gli estrattori sono macchine che hanno un tasso di abbandono alto dopo l’entusiasmo iniziale. La facilità d’utilizzo contrasta questa tendenza. Coway ha unito, ad esempio, in un unico nucleo centrale, tre diversi pezzi presenti negli altri estrattori. Anche Essenzia Pro Green di SiQuri presenta questa innovazione e si monta e si smonta in 25 secondi”.

essenzia estrattore
L’estrattore Essenzia di SiQuri unisce sicurezza e semplicità d’uso

La sostenibilità ambientale

Una riduzione del tempo di lavaggio, che deriva dalla semplicità dell’estrattore, riduce il consumo d’acqua e dimostra un’attenzione del produttore alla sostenibilità ambientale. Importante è valutare anche la capacità di integrazione della tecnologia nel tempo: “Se posso mantenere la base della mia macchina e cambiarne solo le componenti perché sono compatibili tra le varie versioni prodotte, ottengo un risparmio di costi e anche una minore produzione di rifiuti”. In tema di sostenibilità ambientale Arleo ha a cuore da diversi anni un progetto: “Si potrebbe migliorare ancora di più la riduzione dell’utilizzo di plastiche (dal 2013 sceso già del 60-65 per cento) sostituendole con materiali legnosi. È un’idea a cui sto lavorando, ma che richiederà ancora del tempo per essere realizzata”.

rubinetto lavandino cucina
Più l’estrattore è semplice e facile da lavare, meno acqua si spreca ©Ingimage

Il giusto prezzo

Ma quanto bisogna spendere per un estrattore di qualità? “Bisogna fare attenzione agli slow juicers che sono re-branding di prodotti realizzati in Cina sulla base di imitazioni e con materiali che raggiungono standard di legge tali da permetterne poi l’importazione: nella maggior parte dei casi hanno un costo di produzione intorno ai 50 euro, ma vengono venduti a 300-400 euro, un ricarico altissimo e non giustificato da nessun tipo di certificazione. A 100-150 euro si trovano invece prodotti che hanno una bassissima resistenza nel tempo e un motore depotenziato. Il consiglio è quello di non scendere mai sotto i 250 euro: noi oggi vendiamo la Juicepresso SiQuiri intorno ai 200 euro, ma è un costo che si è ridimensionato nel tempo perché l’innovazione sul prodotto è ferma al 2013-2014″.

estratti di frutta e verdura
Il giusto prezzo per un estrattore non deve essere inferiroe ai 250 euro ©Ingimage

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Con SiQuri Arleo ha aderito alla campagna Foreste in Piedi, il progetto di LifeGate nato in collaborazione con ICEI e AVIVE per la tutela di 560 ettari nella foresta Amazzonica in Brasile. Dal 21 marzo, Giornata internazionale delle foreste, grazie all’iniziativa One Like One Forest, Siquri dedicherà un metro quadro di foresta a tutti coloro che lasceranno un like sulla pagina Facebook siQuri. “La proposta di adesione ad una campagna di salvaguardia reale di una comunità e di un territorio è per noi una continuità con quanto già facemmo nel 2014 quando lanciamo S.O.S Sostieni l’Olivo Secolare del Salento in un momento molto gravoso per quella particolare realtà. SiQuri lavora con la materia prima vegetale e a maggior ragione è impegnata nel perseguire una responsabilità sociale d’impresa concreta come questa  proposta da LifeGate”, ha commentato Arleo.

Misura degli alberi di Foreste in piedi a San Pedro, Brasile
Misura degli alberi di Foreste in piedi a San Pedro, Brasile
informazione redazionale

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