Premi Nobel

L’Opac vince il Nobel per la pace 2013

L’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche ha vinto il premio Nobel per la pace 2013 per il suo sforzo ampio per l?eliminazione di questo tipo di armamento che negli ultimi mesi ha monopolizzato l?attenzione dei mezzi d?informazione internazionali.

Il comitato norvegese ha deciso di assegnare il premio Nobel per la
pace 2013 all’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche
(Opac – in inglese Opcw, Organization for the prohibition of chemical weapons)
che ha sede a l’Aia, nei Paesi Bassi. Dall’entrata in vigore della
Convenzione sulle armi chimiche nel 1997, l’Opac si
occupa di ispezionare, di distruggere e di mettere in atto quanto
previsto dal trattato adottato a Parigi nel 1993 e al quale hanno
aderito 189 paesi.

 

Grazie alla convenzione e al lavoro dell’Opac oggi l’uso di
armi chimiche è diventato qualcosa di inaccettabile,
una sorta di tabù oltre il quale non si
può andare. La
guerra civile in corso in Siria
e gli sforzi diplomatici delle
varie potenze, come Stati Uniti e Russia, lo hanno
confermato.

 

Alcuni stati che hanno ratificato la convenzione, però,
non hanno rispettato la scadenza (aprile 2012) entro il quale era
prevista la distruzione di tutte le armi chimiche a disposizione
degli eserciti. Per questo il comitato, ricordando le
volontà di Alfred Nobel sul disarmo globale, ha chiesto
maggiore impegno per mettere in atto quanto previsto dal testo,
anche per quanto riguarda gli sforzi per l’abbandono dell’arsenale
nucleare.

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