I Mondiali del 2026 tra crisi climatica e mobilità globale
Temperature record e controlli alle frontiere: il Mondiale mostra come i cambiamenti climatici e le politiche migratorie influenzino anche lo sport.
Leila Belhadj Mohamed
Contributor
Sono una editor e podcaster freelance, attivista transfemminista esperta di migrazioni, diritti umani, diritti digitali e geopolitica dell’Africa e del Sud Ovest Asiatico. Per anni, ho deciso di dedicarmi alla comunicazione per il sociale, collaborando con diverse realtà no profit. Tra le tematiche di cui mi occupo, spiccano il ruolo delle risorse naturali nei conflitti e nelle dottrine di politica estera occidentali. Ho partecipato come ospite a diversi podcast e programmi radio, tra cui Effetto Notte di Radio24, e come esperta di Africa a RaiNews24.
Credo nella necessità di una cultura dell’informazione libera e accessibile a tutti, e cerco di dare il suo contributo tramite la divulgazione e la scrittura.
Citazione: “Verresti, se ti chiamassero col nome sbagliato?” (Rabi’a, prima santa Sufi)
Temperature record e controlli alle frontiere: il Mondiale mostra come i cambiamenti climatici e le politiche migratorie influenzino anche lo sport.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Anche El Fasher, l’ultima grande città del Darfur ancora nelle mani dell’esercito sudanese, è stata conquistata dalle Rsf, riaccendendo un riflettore sul più grande disastro umanitario del pianeta.
Identità clonate e video realistici minacciano la privacy: la Danimarca prepara la prima legge in Europa contro i deepfake, riconoscendo il diritto d’autore su volto, voce e corpo.
L’Aia accusa ufficialmente Netanyahu e Gallant di crimini di guerra a Gaza. Per la prima volta nella storia della Corte si chiede l’arresto di leader occidentali.
La società di contractor accusata di aver torturato i detenuti del carcere di Abu Ghraib è stata condannata a pagare un risarcimento danni di 42 milioni
Profilazione razziale, xenofobia nel dibattito politico e omofobia nel report dell’Ecri. Tra le sue richieste c’è quella di rendere indipendente l’Unar.
Attaccare deliberatamente le missioni di peacekeeping è un crimine di guerra. Ne parliamo con Luigi Daniele, docente di diritto internazionale umanitario.
Per l’Oms il bilancio delle vittime della guerra in Sudan supera le 20mila vittime. Ad aggravare la situazione ci sono la carestia e l’epidemia di colera.
La regista Sarah Friedland ha usato il suo discorso di ringraziamento alla Mostra del cinema di Venezia per esprimere il suo sostegno alla popolazione palestinese. Per fortuna, non è stata l’unica.
L’arresto di Pavel Durov riapre il tema del ruolo tra Telegram e violenza di genere. Ne parliamo con Silvia Semenzin, ricercatrice esperta di violenza di genere online.