Svezia, il fondo pensione esclude sei aziende: “Violano l’Accordo di Parigi”
Anche se Donald Trump non crede nell’Accordo di Parigi, i grandi investitori sembrano pensarla diversamente. Lo dimostra questa decisione storica.
Anche se Donald Trump non crede nell’Accordo di Parigi, i grandi investitori sembrano pensarla diversamente. Lo dimostra questa decisione storica.
Secondo uno studio presentato in Guatemala, garantire il diritto alla terra alle comunità rurali contribuisce a ridurre il rischio che le foreste vadano a fuoco.
L’agricoltura è vittima ma anche causa dei cambiamenti climatici. La resa di molte colture è a rischio, ma la popolazione mondiale è in crescita. Da questo settore passa la sfida per il cambiamento verso una forma di sviluppo pienamente sostenibile.
Nonostante i cambiamenti climatici in corso e gli impatti sempre più evidenti che hanno sull’ambiente, sulle città e sulla salute dei cittadini, i grandi della Terra faticano a trovare una linea comune da seguire in fede all’Accordo di Parigi. Dopo il summit di Taormina e lo strappo di Donald Trump sull’accordo, anche il G7 Ambiente di
di Connect4Climate Cattolici, musulmani, ebrei, induisti e buddhisti hanno a cuore lo stesso obiettivo: proteggere “la nostra casa comune”. Questo è stato il punto di partenza del dialogo interreligioso tenutosi a Bologna nell’ambito di #All4TheGreen, settimana organizzata da Connect4Climate in occasione del G7 Ambiente e al quale hanno partecipato insigni leader religiosi. Gli obiettivi del dialogo interreligioso Connect4Climate,
Ora che ha 17 anni, Binita è capace di sollevare molti più mattoni di qualche anno fa, anche se sin da quando ne aveva 9 dava lo stesso una mano alla fornace di mattoni dove lavora tutta la sua famiglia. Per “fortuna” il suo è un lavoro stagionale, che dura i sei mesi in cui
La settimana che ha preceduto il G7 Ambiente a Bologna è stata caratterizzata anche da decine di eventi e dibattiti organizzati dal basso e culminati nel corteo di sensibilizzazione dell’11 giugno.
Il colosso petrolifero ExxonMobil dovrà piegarsi alle richieste dei suoi azionisti, proprio sul terreno più scivoloso: quello del cambiamento climatico.
La salute degli oceani è in grave pericolo a causa dell’impatto antropico, diretto e indiretto. Ecco le principali cause del loro declino.
Ondate di calore e alluvioni. Black-out elettrici. Eventi meteorologici estremi. Non è catastrofismo, ma la realtà che ci troviamo ad affrontare quotidianamente, anche in Italia. Solo negli ultimi tre anni son state 18 le regioni colpite da un centinaio di eventi estremi, causando l’apertura di 56 stati d’emergenza. Tra questi, almeno in 126 comuni si