4 risate su… il sonno

Il sonno. Il sonno-la notte. Il sonno-la notte-i locali. Il sonno-la notte-i locali- il cabaret. Il sonno-la notte-i locali-il cabaret-i comici.

«Trovo che sia un ottimo accostamento sonno e comici, non
tanto per il fatto che la maggior parte delle persone che assiste
ad uno spettacolo di cabaret si addormenta imbarazzantemente sulle
poltrone, ma per il fatto che noi comici, notoriamente, lavoriamo
di notte, quindi non dormiamo mai, abbiamo bisogno di sonno, lo
bramiamo più di una biondona 90-60-90 (bè, ora ho un
pò esagerato, facciamo una biondona 90-90-90).
A me personalmente, il sonno, rende felice, mi fa stare bene, godo
proprio tanto, quando dormo. Sarà per via di tutti quei
sogni porno che faccio».

Matteo Monforte (Quellilì)

*

Poesia

«…ieri sera ti cercavo tanto
ho provato dovunque…
ma niente.
Di te non c’era traccia,
sono andato a letto senza di te
…mi sentivo nudo
ed il vento passava sul mio corpo
facendomi provare brividi di freddo.
Ma dove eri finito? Pigiama di merda!».

Flavio Oreglio (il poeta di Zelig)

*

«Il sonno. L’adorato sonno. W il sonno! L’unico vero momento
di pace: il sonno.
Sono molto contento che Lifegate mi abbia chiesto di scrivere
qualcosa sul sonno, ma proprio tanto contento. Sono così
contento che, da quando me lo ha chiesto, non dormo
più».

Alessandro Bergallo (Quellilì)

 

Articoli correlati