La filosofia buddhista può indicare una vera e propria cura per affrontare le emergenze sociali. Ne parliamo con Stefano Bettera da poco in libreria con due nuovi lavori dedicati al tema dell’etica
La filosofia buddhista può indicare una vera e propria cura per affrontare le emergenze sociali. Ne parliamo con Stefano Bettera da poco in libreria con due nuovi lavori dedicati al tema dell’etica
Dove cercare oggi le basi di una nuova etica in grado di rimettere al centro dell’agire personale e collettivo le relazioni umane? Può il buddhismo essere fonte di ispirazione o addirittura la risposta a questa domanda non semplice? Una strada percorribile la svelano i due ultimi lavori di Stefano Bettera, che torna sugli scaffali delle librerie di tutta Italia dopo il successo del bestseller Felice come un Buddha. Parliamo di Fai la cosa giusta (Morellini Editore) e Karma Polis (Franco Angeli): già i titoli svelano la volontà di accettare la sfida.
I suoi “consigli” sono, in realtà, un’indagine, attuale e aperta, per individuare gli elementi che possono aiutarci a far emergere contesti di riflessione, dialogo e pratica per trasformare concretamente l’agire individuale e sociale. Il buddhismo è considerato da sempre un percorso verso la consapevolezza e la saggezza. Ma spesso è stato visto solo come una ricerca della serenità oltre che la via d’accesso a una profonda spiritualità.
Oggi, entra in un contatto sempre più stretto con la nostra società, con la complessità della modernità e i paradossi della globalizzazione: la sfida è grande ma l’autore ci suggerisce un percorso che ci guida nella complessità delle scelte quotidiane, non solo sotto il profilo umano ma anche dal punto di vista politico e economico. “In questi libri – spiega Bettera – raccolgo dalla tradizione buddhista alcuni suggerimenti per un nuovo modello di comportamento, relazione e di convivenza fondato sulla cura, intesa sia come cura di sé che come atteggiamento responsabile nei confronti della società e del pianeta. Premessa per realizzare una vera Sangha Society: cioè un laboratorio dove sperimentare e progettare quella profonda trasformazione personale e sociale che valorizzi l’uomo, i valori e i rapporti autentici e ci aiuti ad uscire da quel senso di frammentazione e solitudine che sentiamo perché spinti dai ritmi e dalle emergenze del nostro mondo frenetico e spesso alienante”.
In particolare Fai la cosa giusta si concentra sulle sei paramita, le qualità su cui fondare questo nuovo modello di convivenza. Sei percorsi utili per impostare non solo la propria pratica ma anche una “guida” per il mondo di oggi, per creare le condizioni che ci fanno fiorire autenticamente come esseri umani.
Paramita significa “portare all’altra riva”. Perché la cura e la consapevolezza possono condurci fuori dalla confusione verso l’approdo dell’apertura e della saggezza. La generosità aiuta ad aprire il nostro cuore al mondo, come la virtù e la moralità permettono di non perdere troppe volte la strada. La pazienza e la capacità di accettare l’imprevisto sono la via per cercare il proprio orizzonte giorno dopo giorno e l’energia e l’impegno sono le qualità fondamentali per percorrerlo in modo efficace. In questo modo la forza interiore potrà superare gli ostacoli per praticare con la giusta concentrazione e raggiungere la saggezza che ci fa scegliere la risposta adeguata e ci mette davvero in grado di affrontare anche la complessità della nostra vita di uomini moderni.
Stefano Davide Bettera, il “papà” del libro Felice come un Buddha, di Fai la cosa giusta e Karma Polis (di cui è co autore), è autore e giornalista. Oltre a scrivere libri, collabora con l’inserto Io Donna del Corriere della Sera, Yoga Journal Italia e con organizzazioni italiane e internazionali. Conduce anche incontri ispirati ai suoi libri e al suo percorso di pratica per il mondo contemporaneo.
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