Una settimana di divulgazione, confronto ed esperienza in cui parlare di trasporto pubblico, pedonalità, ciclabilità, sharing mobility e accessibilità.
Una settimana di divulgazione, confronto ed esperienza in cui parlare di trasporto pubblico, pedonalità, ciclabilità, sharing mobility e accessibilità.
Una città in cui tutte e tutti possano muoversi in modo semplice, sicuro e accessibile. Sembra utopico, ma è un progetto molto più realizzabile di quanto si immagini. E a comporlo, pezzo dopo pezzo, cominciano i Mobidays Milano 2026, il nuovo appuntamento dedicato alla mobilità promosso dal Comune di Milano, in collaborazione con AMAT, Agenzia Mobilità, Ambiente e Territorio, che quest’anno avrà LifeGate come media partner.
Dal 16 al 22 settembre, in occasione della Settimana europea della mobilità, l’evento diffuso riunirà istituzioni, cittadini, associazioni, scuole, università e aziende per capire come evolverà la mobilità urbana dei prossimi anni. Leggete qui il calendario completo.
Muoversi non significa soltanto scegliere tra automobile, mezzi pubblici o bicicletta. La mobilità condiziona l’accesso al lavoro, alla scuola e ai servizi, ma anche la qualità dell’aria, la sicurezza, il tempo trascorso negli spostamenti e il modo in cui viene distribuito lo spazio pubblico. Per cui, diventa prezioso scegliere una soluzione che sposi il bene e il benessere del contesto in cui viviamo. Il cambio di paradigma viene raccontato con una metafora vivida, che prende le forme di una balena. D’altronde, come la balena e i grandi cetacei proteggono l’ecosistema marino e il clima della Terra grazie a un ciclo naturale che nutre il plancton e intrappola grandi quantità di carbonio, in egual maniera la nuova visione della mobilità e dei Mobidays Milano 2026 mira a proteggere l’ambiente urbano riducendo l’impatto dell’uomo.
Il quartier generale della manifestazione sarà il Cortile della Rocchetta del Castello Sforzesco a Milano, dove verrà allestita “La Rivoluzione Urbana”, una mostra dedicata alla mobilità contemporanea e alle sue possibili evoluzioni. Attraverso dati, immagini, progetti e approfondimenti, il percorso metterà in relazione le scelte individuali con i servizi disponibili, l’impiego delle tecnologie, l’organizzazione dello spazio pubblico e la qualità della vita. L’esposizione rientra nel progetto europeo deployEMDS – European Mobility Data Space, nato per favorire la trasformazione digitale e sostenibile della mobilità urbana.
Al Castello si svolgerà anche il Forum della Mobilità, con incontri e confronti tra amministratori, tecnici, ricercatori, aziende e rappresentanti della società civile. Tra gli ospiti annunciati figura Carlo Ratti, architetto e urbanista, docente al Massachusetts Institute of Technology e direttore del Senseable City Lab.
Nel Cortile della Rocchetta sarà invece possibile attraversare anche “Traffic Panic“, un’installazione immersiva ideata da Follia Creative Industry. Si tratta di un grande labirinto ludico, aperto a grandi e piccoli, che riproduce la complessità degli spostamenti in una città. I partecipanti capiranno come le decisioni di ciascuno si intrecciano con quelle collettive e come influenzano il funzionamento dell’intero sistema urbano.
Anche LifeGate sarà presente ai Mobidays. In particolare, il 22 settembre, dalle 10:00 alle 11:30, il nostro Direttore responsabile Roberto Sposini modererà il dibattito “Qualità dell’aria, salute e territorio: una sfida integrata”, dedicato alle relazioni tra inquinamento atmosferico, salute delle persone e pianificazione urbana.
L’incontro sarà introdotto da Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano. Parteciperanno Manuela Zollo, responsabile dell’Unità Aria e clima; Sofia Castoldi, project manager One Health; Silvia Moroni, responsabile dell’Unità Qualità dell’aria – Monitoraggio e pianificazione di AMAT; e Marco Bedogni, esperto di qualità dell’aria e inquinamento atmosferico di AMAT. La conversazione della qualità dell’aria sarà affrontata a partire dai dati raccolti a Milano. AMAT, infatti, redige ogni giorno il Rapporto comunale elaborando le misurazioni validate da Arpa Lombardia nelle stazioni presenti in città, rilevando le concentrazioni di PM10, PM2,5, biossido di azoto, ozono, benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo. L’Agenzia analizza inoltre l’andamento degli inquinanti e supporta il Comune nel monitoraggio e nella pianificazione delle politiche per ridurre le emissioni.
Il dibattito quindi servirà a collegare le condizioni dell’aria alle sue dirette cause, tra cui la mobilità, e a valutarne così gli effetti sulla salute e sul territorio.
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