L’avanzata elettrica della Cina non si arresta

Da mesi in vetta alla classifica delle auto elettriche più vendute, Leapmotor presenta la nuova B05. Compatta e accessibile, l’abbiamo provata.

Nell’ottobre scorso vi davamo conto di come il gruppo Stellantis intendesse accelerare lo sviluppo sull’auto elettrica grazie all’alleanza con la cinese Leapmotor. Al debutto due modelli elettrici, il suv C10 e la city car T03, una joint-venture che promette da subito di poter accelerare la transizione elettrica dell’auto in Europa. Il risultato alcuni mesi dopo? L’elettrica T03 a maggio diventa l’auto elettrica più venduta in Italia (tra i modelli più richiesti in assoluto) mentre B10 si conferma il suv elettrico compatto più richiesto.

Così nel giro di pochi mesi da marchio sconosciuto Leapmotor diventa “il brand con la più alta crescita anno su anno grazie alla capacità di intercettare le esigenze dei clienti italiani con una proposta accessibile, innovativa e orientata al futuro”, come ha spiegato in una recente intervista Federico Scopelliti, Country manager Leapmotor Italia. Un successo destinato a consolidarsi con il debutto di un nuovo modello elettrico, la B05: un prezzo di partenza sotto i 23mila euro, una carrozzeria che ricorda vagamente una coupé a quattro porte e la trazione posteriore per chi ama il piacere di guida.

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L’elettrica B05 © Leapmotor

Leapmotor B05, l’elettrica compatta e accessibile

L’elettrica B05 arriva in Italia con l’ambizione dichiarata di “scardinare le gerarchie del segmento C elettrico”, quello di modelli compatti e adatti anche alla mobilità urbana come le elettriche Volkswagen ID.3 o Renault Megane e-Tech o BYD Atto 2 per capirci. L’abbiamo provata lungo le colline bergamasche, un percorso partito da Milano, che ha attraversato vigneti e borghi, alternando tangenziali, statali scorrevoli e tornanti di collina. Un banco di prova non lunghissimo ma completo per capire se la B05 mantiene o meno le promesse fatte sulla carta: comfort quotidiano da un lato, brio sportivo dall’altro. A breve la risposta.

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L’elettrica B05 © Leapmotor

Motore elettrico da 160 kW e autonomia fino a 482 chilometri

Chi l’ha disegnata insiste molto sul fatto che l’elettrica B05 richiami le coupé, un tipo di automobile molto diffusa negli anni Ottanta, di solito sportiva, tradizionalmente a due porte con una caratteristica su tutte, la linea posteriore (quella del portellone per capirci) spiovente; se la descrizione risponda o meno alle caratteristiche della B05 lo lasciamo giudicare a voi.

Noi ci limitiamo ai fatti più rilevanti ai fini di una possibile scelta: ossia la lunghezza di 4,43 metri, il powertrain elettrico da 218 cavalli (160 kW), le due opzioni di batteria: quella da 56,2 kWh con un’autonomia elettrica dichiarata fino a 401 chilometri e quella da 67,1 kWh con un’autonomia dichiarata fino a 482 chilometri, buoni risultati a cui concorre anche la l’efficienza aerodinamica (un coefficiente di 0,26, tra i più bassi della categoria, si traduce in un’autonomia maggiore).

Tempi di ricarica? La B05 accetta fino a 168 kW, il che consente di ricaricare la batteria dal 30 all’80 per cento in circa 17 minuti; tempi che salgono a 7 ore con ricarica a 11 kW. Altri “indizi” minori? Le maniglie delle porte a scomparsa e i cerchi in lega da 19 pollici offerti di serie. Ma anche la strana assenza del tergicristallo posteriore, un’assenza che nei mesi più piovosi potrebbe farsi sentire.

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L’elettrica B05 Leapmotor @ LifeGate

B05, i rivestimenti (certificati) e quell’assenza di comandi fisici

A bordo, la qualità percepita è superiore a quanto ci si aspetterebbe da un’elettrica di questo prezzo: rivestimenti in eco-pelle certificata, sedili riscaldati, tetto panoramico e una posizione di guida che premia sia il conducente sia i passeggeri posteriori, con un buon spazio per le gambe grazie anche al pavimento piatto. Scelta sempre più diffusa il doppio schermo, con un display centrale da 14,6 pollici e un quadro strumenti digitale da 8,8 pollici, entrambi nitidi e reattivi, compatibili con Apple CarPlay e Android Auto.

Una cosa che potrebbe non piacere a tutti? L’interfaccia utente dei comandi, con la quasi totale assenza di pulsanti fisici: persino i comandi del climatizzatore sono relegati in un sottomenu del touchscreen, una scelta che soprattutto in marcia potrebbe creare delle distrazioni. Anche il bagagliaio, complice l’assenza di un vano sotto al pianale (dove invece parte dello spazio è occupato dal motore elettrico), non è tra i più capienti della categoria.

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L’elettrica B05 © Leapmotor

Trazione posteriore e un mix equilibrato fra comfort e performance

Come anticipato, la B05 offre una buona potenza (oltre 200 dei vecchi cavalli) il che si traduce in una pronta accelerazione (lo 0-100 km/h dichiarato è di 6,7 secondi), complice anche l’opzione Launch control che permette di ottenere per un breve tempo la massima performance. Diciamo comunque che l’accelerazione è più progressiva che brutale, ma in ottica di uno stile di guida sostenibile è assolutamente un pregio; non sempre comoda la selezione sia delle varie modalità di guida sia del recupero di energia in frenata, anche in questo caso regolabili solo dal display centrale. La combinazione fra trazione posteriore e distribuzione dei pesi 50:50, insieme a sospensioni e assetto pensati per i gusti degli automobilisti europei, permette alla B05 di offrire un mix equilibrato fra performance e comfort; insomma, un’auto sicura e rassicurante più che un’elettrica sportiva.

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L’elettrica B05 © Leapmotor

Sicurezza: perché a volte disinserire gli Adas diventa una tentazione (sbagliata!)

Ora veniamo alla questione sicurezza. I sistemi Adas includono una dotazione ricca, 21 funzioni supportate da 14 sensori e telecamere. Sistemi che, come abbiamo più volte ribadito, si rivelano importantissimi nella riduzione dei rischi, delle distrazioni e in genere dei possibili errori che può commettere un automobilista alla guida. Poi, però, c’è “modo e modo”… Spieghiamo meglio: sulla B05, uno degli Adas più diffuso e utile (il mantenimento di corsia), tende a intervenire con decisione, accompagnato da segnalazioni acustiche un po’ invasive che, alla lunga, potrebbero spingere gli utenti a disattivare la funzione, commettendo di fatto un errore che compromette la sicurezza di guida. La possibile soluzione? Pensare a tarature del software meno invasive, più vicine ai gusti e agli stili di guida europei.

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L’elettrica B05 © Leapmotor

Leapmotor B05, grazie all’offerta di lancio il prezzo parte da 22mila 900 euro

E ora veniamo all’aspetto economico. In Italia il listino della Leapmotor B05 parte da 26.900 euro, prezzo già interessante e che al lancio prevede un contributo di 3mila euro, più un bonus di 1.000 euro con permuta o rottamazione, oltre a un finanziamento dedicato a tasso agevolato. Nel concreto, il prezzo di una B05 con batteria da 56,2 kWh potrebbe scendere a meno di 23mila euro.

Numeri che collocano la B05 sotto le principali rivali europee del segmento e che spiegano perché il marchio cinese, reduce da un primo semestre 2026 da record globale con oltre 356mila consegne, punti così tanto sull’accessibilità dell’elettrico, in un mercato dove il prezzo continua a fare la differenza. E a proposito di prezzo, per chi avesse una soglia di spesa ancora più contenuta, sempre di Leapmotor segnaliamo l’apertura degli ordini a luglio della B03X, suv elettrico ancora più compatto e urbano con un listino che grazie all’offerta di lancio parte da 19.900 euro.

 

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