Dall’11 al 13 giugno 2026, a Cesena e Forlì, un festival gratuito su informazione, geopolitica, clima e partecipazione. Con LifeGate, Olvidados Aps e Volume Campus.
Dall’11 al 13 giugno 2026, a Cesena e Forlì, un festival gratuito su informazione, geopolitica, clima e partecipazione. Con LifeGate, Olvidados Aps e Volume Campus.
C’è una parola che attraversa tutto ciò che stiamo vivendo, ma che usiamo sempre meno: partecipazione. Non come obbligo o retorica, ma come approccio concreto al mondo, come capacità di riconoscersi parte di qualcosa di più grande ed esserne soggetti attivi. Perché, che lo ricordiamo o no, siamo parte di un ecosistema, di una comunità, di una geopolitica che arriva dentro le nostre vite. Ed è sempre più importante capire come approcciarsi e imparare a stare in questi “luoghi”.
È da qui che nasce Sfera Fest: un festival gratuito e aperto a tutti che si terrà dall’11 al 13 giugno 2026 tra Cesena e Forlì, e che avrà come filo narrativo il prendere parte in tutte le sue declinazioni.
L’apertura è giovedì 11 giugno a Cesena e il programma continua venerdì 12 e sabato 13 nel Parco del Campus universitario di Forlì, nel cuore del centro storico della città.
Sfera fest è un progetto che nasce dall’incontro tra due realtà complementari. Da una parte Olvidados Aps e Volume Campus, associazioni radicate nel territorio forlivese, che da anni costruiscono comunità attraverso la cultura, gli eventi e la cura degli spazi condivisi, con una particolare attenzione ai giovani e agli studenti universitari. Dall’altra LifeGate, che da oltre venticinque anni racconta i grandi temi del nostro tempo, dall’ambiente ai diritti, dalla geopolitica all’innovazione, con un linguaggio accessibile e rigoroso. Insieme, la domanda che si pongono è semplice e difficile allo stesso tempo: come si fa e cosa significa, oggi, prendere parte?
“Prendere parte significa quindi per noi costruire un’intelligenza condivisa: plurale, ecologica, partecipata”
Nei diversi momenti di incontro, tra talk, workshop e musica, si esplorerà la complessità e multiformità del “prendere parte”, da una dimensione microscopica dei rapporti tra le specie vegetali e animali e quella umana fino ai grandi processi geopolitici che cambiano il mondo. Ogni appuntamento di Sfera, dialogando con quelli precedenti, sarà dunque un tentativo di ricomporre simbolicamente questo sfuggente mosaico e di ripensare il nostro posizionamento in mezzo a tali vicende.
Cesena, presso Chiosko, Giardini Savelli, ore 18:30
Giovanni Mori in conversazione con Cesare Pomarici e Alessia Zampini
Partecipare al presente richiede, prima di tutto, capire cosa sta succedendo. Ma in un’epoca di infodemìa, guerre simultanee e crisi energetica, orientarsi è diventato uno sforzo attivo. Giovanni Mori, giornalista e voce del podcast News dal Pianeta Terra di LifeGate, apre il festival con una domanda essenziale: tra media tradizionali e new media, come ci informiamo senza impazzire? E soprattutto: le soluzioni esistono già, perché non le stiamo applicando?
Forlì, Volume Campus, ore 18:30
Dario Fabbri in dialogo con Cesare Pomarici
Prendere parte significa anche capire in quale mondo lo stiamo facendo. Con Dario Fabbri, analista e direttore di Domino, leggiamo la stagione geopolitica che ci aspetta: la crisi americana che va ben oltre Trump, il grande equilibrismo della Cina, la ritrovata centralità del Medio Oriente, un’Europa che cerca il proprio posizionamento e un’Italia dal ruolo ambivalente. Non un’analisi per specialisti, ma una bussola per chiunque voglia capire come il “disordine” internazionale entra nella vita delle nostre comunità.
Forlì, Volume Campus, ore 21:30
Matteo Serra e Valerio Moggia
Dal Mondiale di calcio alle Olimpiadi, dallo sportwashing degli stati autoritari ai miliardi che muovono le leghe globali, lo sport è un campo di potere prima ancora che di gioco. Matteo Serra, giornalista e host del podcast di LifeGate Campolungo, dialoga con Valerio Moggia, giornalista e autore de Il calcio è politica, per mostrare quanto le due sfere si influenzino e perché riconoscerlo è già un atto di partecipazione consapevole.
Forlì, Volume Campus, ore 10:30
Workshop con Camilla Soldati (LifeGate) e Stefano Samoré (Università di Bologna)
La forma più immediata di partecipazione alla conoscenza scientifica non richiede un laboratorio: basta una fotografia. In questo workshop all’aperto, Camilla Soldati, giornalista di LifeGate, e Stefano Samoré, dottorando in ecologia forestale, guidano i partecipanti alla scoperta delle specie selvatiche che crescono in città e all’uso delle app di citizen science per condividere dati preziosi con la comunità scientifica. Realizzato con il supporto di ART-ER nell’ambito del programma Research-ER.
Forlì, Volume Campus, ore 13
Con Duccio Facchini, direttore di Altreconomia (Ingresso con prenotazione)
Chi decide cosa mangiamo e a quale prezzo? Ogni volta che facciamo la spesa, partecipiamo a un sistema di potere globale che concentra il controllo del cibo nelle mani di pochissimi fondi speculativi. Un pranzo-conversazione attorno al libro I sovrani del cibo di Duccio Facchini e Alessandro Franceschini: un’inchiesta su speculazione, monopoli e filiere alimentari, con uno sguardo alle alternative che consumatori e produttori possono costruire insieme.
Forlì, Volume Campus, ore 16:30
Luigi Mastrodonato e Davide Piscitelli (Forensic Architecture)
A cura di Yepp Forlì, con Manualetto
La verità si costruisce anche collettivamente. Il team di ricerca Forensic Architecture lo dimostra ogni giorno: usando modelli 3D, realtà virtuale e dati aperti, ha documentato violazioni dei diritti umani a Gaza, Londra, Siria e Ucraina, collaborando con il New York Times, il Guardian e Al Jazeera. In dialogo con Luigi Mastrodonato, giornalista, e Davide Piscitelli, ricercatore del team, esploriamo come la partecipazione della società civile stia ridefinendo i confini del giornalismo investigativo.
Forlì, Volume Campus, ore 18:30
Workshop con Alice Pomiato e Mattia Iannantuoni. Introduce Ilaria Malpezzi
Siamo bombardati di informazioni sulla crisi climatica, eppure restiamo fermi. Non per indifferenza, ma perché il nostro cervello (costruito per reagire ai pericoli immediati) fatica con le crisi lente. In questo workshop interattivo, Alice Pomiato e Mattia Iannantuoni smontano i bias che ci paralizzano, dalla negazione all’ecoansia, dal fatalismo alla paralisi da informazione, e offrono strumenti concreti per trasformare la frustrazione in azione condivisa.
Forlì, Volume Campus, 21:30
Dopo una cena conviviale plant-based chiude la serata, e il festival, una serata di musica live
Sfera Fest è uno spazio pensato per dare alle persone un luogo in cui osservare, riflettere e soprattutto cominciare a prendere parte. Un ponte tra il Campus universitario e la città di Forlì, tra generazioni diverse, tra chi racconta e chi ascolta, tra l’analisi e la festa.
Sfera Fest, 11-13 giugno 2026. Cesena e Forlì. Un progetto di Olvidados APS e Volume Campus, in collaborazione con LifeGate
Lo sportello sarà anonimo e gratuito. Uno spazio protetto di ascolto e consulenza psicologica e legale, voluto da cosnova, dm Italia e Fare x bene Ets.
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