Gotan Project. Il tango? Esaltante malinconia

Il legame magico tra Parigi e Buenos Aires. I Gotan Project, un tango rielaborato, che fa ballare, che fa fare l’amore.

Philippe, tu sei francese: qual è il legame tra la
Francia e il tango argentino?

C’è un grande legame tra Parigi, in particolar modo, e
Buenos Aires quando si parla di tango e si tratta di una
connessione di molti anni che è cominciata all’inizio del
ventesimo secolo, quando il tango è giunto a Parigi diventando
molto popolare. Grazie al successo ottenuto a Parigi, è
ritornato in Argentina, a Buenos Aires, con tutto il glamour e lo
stile chic parigino. Anche la borghesia, l’establishment e
l’aristocrazia, che prima in Argentina rifiutavano il tango, hanno
iniziato ad accettarlo perché era così di moda e
così chic e perché veniva da Parigi. Penso non sia un
caso che i Gotan Project siano nati a Parigi, naturalmente abbiamo
musicisti argentini, che sono emigrati dall’Argentina a Parigi da
amici, per sviluppare il tango perché in Argentina, quando
c’è una forte pressione dall’establishment ed è difficile
sperimentare.

 

In quale luogo preferisci sia ascoltata la vostra
musica?

Il massimo è quando i Gotan Project sono sul palco: non
è solo per la musica, ma anche per l’esperienza, per l’ottica
che si ha, è come un’esperienza poetica. Ma direi che il posto
ideale, secondo me, per ascoltare i Gotan Project è a letto,
facendo l’amore. Io l’ho provato e so che anche altre persone l’han
fatto: lo consiglio!

 

Con quali di queste definizioni di tango ti trovi
più in sintonia?

1) Il tango è “patrimonio mondiale
dell’umanità” (Unesco)

2) “E’ un ottimo strumento per imparare come si
può stare con qualcuno senza aspettarsi nulla, come trovare un
equilibrio con un’altra persona” (Maria Finn in Amore
tango)

3) “Niente è più lacerante e insieme dolce
di ciò che abbiamo perso e a un tratto ritrovato” (Jorge Luis
Borges)

L’ultima. Perché Borges parlava di malinconia,
soprattutto. E’ la definizione più simbolica e appropriata.
Ovviamente il tango è patrimonio dell’umanità, è il
dna della musica del mondo, ma per me è più che altro un
mood, un sentimento. Proprio per questo non sono d’accordo con chi
dice che il tango è una musica triste. Non l’ho mai sentito
come una musica triste, per me è più che altro
malinconica. Malinconica ed esaltante allo stesso tempo.

 

E ancora… Curiosità sul singolo Rayuela, i
Gotan Project e i film, i Gotan Project e i social network, i Gotan
Project e l’ambiente:
Ascolta
l’intervista integrale a Philippe Cohen
Solal

Articoli correlati
Gotan Project. Tra musica, sensualità

Gotan Project: la band che ha fuso il tango con l’elettronica ora propone una nuova evoluzione: “Tango 3.0”. Il leader del gruppo, Philippe Cohen Solal, ci racconta qualcosa della sua storia e dell’ispirazione.