Ikea Genova. Dai primati del negozio alla panoramica sulla sostenibilità in tutta Italia

Il tour di presentazione del report di sostenibilità della catena svedese prosegue con la tappa di Genova, dove abbiamo avuto la possibilità di intervistare il responsabile sostenibilità dei negozi Ikea Italia.

Alberto Celotto è il Social & Environmental Store Operations Leader di Ikea Italia. Detto in italiano, è il responsabile delle attività socio-ambientali all’interno dei negozi. Era nel gruppo di coloro che hanno fatto partire il primo report di sostenibilità Ikea Italia, giunto quest’anno alla sua decima edizione (di cui si è appena concluso il tour di presentazione in tutte le città in cui è presente la catena). Genova è stata la penultima tappa e Alberto è proprio di Genova.

Qual è il suo stato d’animo oggi?
Sono felice e orgoglioso, per due motivi principali: intanto proprio in questo negozio, prima di assumere la responsabilità nazionale, ho avuto il ruolo di responsabile ambientale dal 2001 al 2009; inoltre il negozio di Genova vanta un’esperienza e diversi “tituli” in questo ambito, per usare un noto termine calcistico…

Ha visto nascere la prima edizione del report di cui oggi si festeggia il decennale. Con che obiettivo era nato e cosa è diventato adesso?
Il report dieci anni fa era nato con l’obiettivo di “ritagliarsi” un momento per sottolineare e celebrare le attività che Ikea Italia portava avanti nel settore sociale ed ambientale già da diversi anni (la prima policy ambientale Ikea è del 1991). Ma col tempo ho avuto modo di veder crescere e sviluppare tante di queste attività ed il loro contenuto in termini di sostenibilità.

Nel dicembre 1998, per esempio, ero qui fuori a vendere gli alberi di Natale. Già all’epoca, quasi vent’anni fa, questa attività aveva alcuni connotati ambientali: per la prima volta un’azienda, in maniera proattiva, cercava di evitare lo scempio che si poteva osservare nei giorni successivi all’Epifania, in cui migliaia di alberi di Natale venivano buttati nei cassonetti della spazzatura. Ikea allora, coinvolgendo i clienti, dava la possibilità a chiunque acquistasse un albero di Natale Ikea di riportarlo in negozio. Inoltre gli abeti venivano inviati ad impianti specializzati nel compostaggio recuperando quindi il materiale.

Questa quindi è stata la prima attività in cui si è sperimentata la struttura che guida un po’ tutte le nostre attività: “Ikea fa la sua parte, tu (cliente) fai la tua, ed insieme facciamo la differenza!”. L’iniziativa continua tuttora in collaborazione con l’Amiu (Azienda Multiservizi e d’Igiene Urbana).

Parlando più specificatamente di Ikea Genova, quali sono i primati vantati dal negozio?
Ve li elenco:
–    primo negozio ad aver attivato una convenzione con il car sharing;
–    primo negozio ad aver testato il mercatino dell’usato, per favorire il riuso dei prodotti ancora funzionali;
–    primo negozio a superare in maniera costante il 90% di raccolta differenziata in Italia, con il deposito esterno, costruito nel 2005;
–    primo negozio ad attivare la procedura legata alle emergenze; in particolare abbiamo dato una mano con gli arredi per le famiglie danneggiate dalle diverse alluvioni che hanno colpito Genova.

Può dirci due parole in più proprio su quest’ultimo punto, legato alla sfera “sociale”?
La policy di Ikea Italia nel settore sociale prevede la possibilità di collaborare con le associazioni locali che si occupano di alcuni target ben specifici (ad esempio bambini in stato di disagio, homeless, e persone con handicap fisico/psichico), mettendo a loro disposizione le nostre competenze nel campo dell’arredamento e donando poi gli articoli necessari.

Alcuni anni fa, in occasione delle alluvioni che hanno colpito Genova e la Liguria, il negozio è stato il primo in Italia ad aprire questa modalità anche a queste situazioni, in collaborazione col Comune di Genova. Questa azione è divenuta poi la modalità con cui negli ultimi due anni Ikea Italia sta collaborando con le varie organizzazioni per l’emergenza rifugiati e profughi.

Il car sharing in Ikea
Quello di Genova è stato primo negozio ad aver attivato una convenzione di car sharing © Ikea Italia

I numeri di Ikea Genova

In dieci anni il negozio Ikea di Genova è passato dal 61% al 92% di raccolta differenziata; i 250 collaboratori diretti sono tutti assunti a tempo indeterminato e due terzi del personale sono donne. La sostituzione di tutta l’illuminazione con lampadine a LED ha consentito al negozio di dimezzare le emissioni di CO2.

I progetti sociali di Ikea Genova

La Band Degli Orsi è un’associazione di volontariato che ha come missione il miglioramento dell’accoglienza dei piccoli ospiti dell’ospedale pediatrico Gaslini di Genova. L’associazione, per aiutare le famiglie dei bambini ricoverati nella loro integralità, ha deciso di offrire un servizio rivolto ai fratellini dei bambini ricoverati, per rendere meno gravosa la gestione della quotidianità. Nell’aprile 2015 Ikea Genova si è occupata dell’arredamento degli spazi interni ed esterni frequentati dai bambini creando un ambiente accogliente.

taglio nastro Casa della Maddalena
Inaugurazione Casa della Maddalena, per persone in stato di difficoltà © Ikea Italia

La stessa cosa Ikea Genova l’ha fatta per la Casa della Maddalena, che accoglie persone in stato di difficoltà nei carrugi della città vecchia.

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