La maledizione dei Mars Volta

Dopo diversi tentativi con varie band, hanno dato vita al progetto Mars Volta, e si sono lasciati andare a ogni tipo di sperimentazione sonora.

Los Angeles, Maggio 2003. Omar Rodriguez-Lopez, Cedric Bixler- Zavala e Jeremy Ward, hanno passato gli ultimi mesi rinchiusi in una casa in affitto a registrare un album che finalmente li soddisfa. Dopo diversi tentativi con varie band, hanno dato vita al progetto Mars Volta, e si sono lasciati andare a ogni tipo di sperimentazione sonora, svincolati da qualsiasi costrizione stilistica.
Tant’è che i Red Hot Chili Peppers si sono accorti subito del talento del trio e li hanno voluti come opening act per alcune date del loro tour.

 

 

In quell’abitazione però si respira una strana atmosfera, quasi nefasta, come se nell’aria aleggiassero spiriti, presenze strane. Ma il disco che ne viene fuori è davvero un capolavoro, si intitola De-Loused In The Comatorium e, forse ispirati dal clima tetro della casa, i tre musicisti hanno scelto come leitmotiv dell’album, la storia di un artista di El Paso, Texas, un certo Julio Venegas, finito in coma per essersi iniettato una dose di morfina e veleno per topi. Dopo una settimana in stato vegetativo, Julio si risveglia, ma avendo capito durante il suo viaggio mistico il comportamento del genere umano, al risveglio preferisce morire.

 

Questi elementi nefasti portano a un epilogo tragico: a pochi giorni dalla pubblicazione ufficiale del disco, Jeremy Ward, autore della maggior parte dei testi e manipolatore dei suoni della band, viene trovato morto nel suo appartamento di Los Angeles. L’autopsia effettuata sul cadavere stabilisce la causa del decesso: overdose di eroina.
L’uscita del disco viene rimandata e il tour annullato.
Per gli altri componenti sarà dura riprendersi dallo shock e entrambi metteranno fine alla loro dipendenza dalle droghe pesanti.
Dopo vari cambi di formazione, la band si scioglie definitivamente nel 2013.

Articoli correlati
Rock Files Live! Black lives matter

La puntata di Mercoledì 29 luglio dei Rock Files Live! di LifeGate Radio è Black lives matter, interamente dedicata alla musica nera.

Come nasce un mito del prog

Passano pochi mesi e a Jon Anderson viene chiesto di entrare ufficialmente nella band che con la nuova formazione cambia anche il nome: i Mabel Greer’s Toyshop diventano gli Yes.

Il paracadute dei Coldplay

Chris come cantante, che si occupa occasionalmente anche del pianoforte, Jon al basso, Guy alla chitarra e Will alla batteria, nascono nel ’98 i Coldplay.

Cass & Moonie

A metà anni 60, Mama Cass accetta l’invito di John Phillips e dà vita alla vocal band più suggestiva della West Coast: The Mamas & The Papas,

Un esordio da Incubus

Dopo vari cambi di nome, hanno scelto di chiamarsi Incubus. Non hanno ancora la patente e cercano ingaggi in posti il più possibile vicino a casa.