Il rocker Paul Simonon in carcere per Greenpeace

Il musicista inglese Paul Simonon, bassista dei Clash, si è unito alle lotte di Greenpeace.

La notizia risale al giugno scorso ma è trapelata solo
pochi giorni fa.
Paul Simonon, il bassista dei Clash e ora
componente dei The
Good, The Bad and The Queen
(insieme a Damon
Albarn
, il chitarrista dei The Verve
Simon Tong e il batterista Tony Allen) è
stato arrestato e costretto al carcere per due settimane. La cosa
risale a giugno scorso, ma si è saputa solo adesso.

Pare che Simonon, il protagonista della copertina dell’album
London Calling è proprio lui che distrugge il suo basso
durante il secondo live al Palladium di New York in una delle
immagine più rappresentative del rock – si sia imbarcato,
completamente in incognito, sulla nave “Esperanza” di Greenpeace per unirsi a
una delle proteste dell’organizzazione
ambientalista nel Mare del Nord, al largo della Groenlandia.
Simonon, non volendo sfruttare il suo nome, ha deciso di imbarcarsi
sulla nave a patto di poter partecipare alla vita attiva con il
resto dell’equipaggio. Così si è guadagnato la
mansione di cuoco, rivelandosi anche piuttosto bravo.

La spedizione di ecologisti si trovava nel Mare del Nord per
contrastare le ricerche di petrolio della Cairn
Energy
. Come si sa, una delle battaglie di Greenpeace
è proprio quella di cercare di impedire le esplorazioni di
petrolio offshore e ancora di più nell’Artico, reso sempre
più vulnerabile alle trivellazioni dal riscaldamento
globale. In questo caso le azioni di protesta sono culminate con
l’assalto della piattaforma petrolifera Leiv
Eiriksson
: l’azione dimostrativa voleva mettere in luce i
problemi in caso di sversamenti di greggio in mare (come successo
alla piattaforma Deepwater Horizon della compagnia
petrolifera inglese British Petroleum nell’aprile
del 2010 nel Golfo del Messico) ma la società che tuttora
gestisce la Leiv Eiriksson si era rifiutata di far valutare da un
organismo indipendente i piani di emergenza in caso di incidente
(secondo le analisi del governo inglese ogni perdita o
sversamento di greggio nei mari artici sarebbe impossibile da
recuperare e non sarebbe praticabile alcuna opera di pulizia o
bonifica in quelle regioni).

Così, dopo l’assalto della piattaforma, Paul Simonon
è rimasto in carcere per due settimane insieme ad altri 18
attivisti, che hanno scoperto la sua identità solo una volta
scarcerati. Il suo segreto è stato svelato solo la scorsa
settimana in occasione di un concerto dei The Good, the Bad &
the Queen. Il gruppo si è esibito a Londra sui Docks del
Tamigi per celebrare il quarantesimo anniversario di
Greenpeace
a bordo della barca Rainbow Warriors III (che sta facendo
il giro dei mari per festeggiare l’attività di Greenpeace e
che a fine dicembre arriverà anche in
Italia nel porto di Genova). In questa occasione
Damon Albarn, parlando alla folla, ha detto “Siamo
qui per festeggiare i 40 anni di Greenpeace. Stiamo chiedendo a
tutti coloro che vogliono fare la differenza di unirsi a
Greenpeace”…
Greenpeace calling!

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