Innalzamento dei livelli del mare e cementi, così le spiagge sono sotto attacco su tutti i fronti. L’allarme di Legambiente e una proposta parlamentare.
Secondo l’emittente Al-Jazeera in sei ore è scesa su Gedda la quantità di pioggia che normalmente si registra in tre anni nella zona.
La città di Gedda, in Arabia Saudita, è stata colpita da precipitazioni straordinarie. In sole sei ore, nella giornata di giovedì 24 novembre, il secondo centro urbano della nazione mediorientale ha ricevuto, secondo quanto indicato dall’emittente Al Jazeera, la quantità di pioggia che normalmente si registra in tre anni.
La maggior parte delle strade della città, nella quale vivono circa 4 milioni di persone, è di conseguenza sommersa, compresa quella che porta a La Mecca, luogo di pellegrinaggio e principale centro religioso dell’Islam. L’emittente di stato al-Ekhbariya ha indicato inoltre che le scuole sono state chiuse, mentre a subire forti ritardi sono stati anche i voli negli scali sauditi, a partire dall’aeroporto internazionale King Abdulaziz di Gedda.
Sui social network sono stati pubblicati numerosi video e immagini che mostrano i danni causati dall’evento meteorologico estremo: in alcuni casi la quantità di acqua accumulata è stata tale da sommergere perfino dei veicoli. Anche in una serie di comuni vicini a Gedda si è deciso di chiudere le scuole “al fine di preservare la sicurezza degli allievi”, ha spiegato l’agenzia di stampa ufficiale Spa.
Piogge torrenziali e inondazioni si producono ormai quasi ogni anno nella zona. E i cambiamenti climatici non fanno altro che aumentarne frequenza e intensità. Gli abitanti, inoltre, da tempo denunciano la mancanza di infrastrutture adattate. Ciò benché il paese sia molto caldo e in gran parte desertico. Il che, come accaduto giovedì, fa sì che dopo lunghi periodi di mancanza di precipitazioni, piogge improvvise non possono in alcun modo essere assorbite dal terreno secco.
Se quest’anno le vittime sembra siano state soltanto due, nel 2009, le inondazioni furono particolarmente drammatiche nella città saudita: i morti all’epoca furono 123. E l’anno successivo morirono altre dieci persone.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Innalzamento dei livelli del mare e cementi, così le spiagge sono sotto attacco su tutti i fronti. L’allarme di Legambiente e una proposta parlamentare.
Al largo dell’isola di Maiorca la temperatura del Mediterraneo ha raggiunto 33 gradi: un rischio enorme in vista dell’autunno.
Anche l’Asia colpita dagli impatti dei cambiamenti climatici: record di caldo in Corea del Sud, inondazioni in Cina e il Vietnam attende il tifone Dolphin.
Le ondate di calore sono ormai un lungo continuum: la parlamentare Patty L’Abbate chiede nuovi diritti per i cittadini e interventi politici attivi.
Gli incendi definiti di “sesta generazione”, i più violenti ed estesi, sono sempre più frequenti in Europa, per colpa dei cambiamenti climatici.
Nella Gironde in Francia e nei pressi di Madrid in Spagna incendi giganteschi hanno divorato decine di migliaia di ettari di vegetazione
Francia, Spagna, Portogallo e Grecia sono impegnate a combattere gli incendi, alcuni dei quali ancora fuori controllo.
Un indicatore sempre più citato negli studi di climatologia è lo squilibrio energetico della Terra, cruciale per capire i cambiamenti climatici.
Doppio allarme delle associazioni ambientaliste: tagliati i fondi alle Regioni per il ripristino della natura, ritardi sulla giustizia climatica.
