Raja Yoga: chi siamo e come siamo?

Un antico percorso che pone le domande essenziali che animano ogni essere umano, il mistero del vivere, dell’essere coscienti, del chi siamo e come siamo.

Il mistero del vivere, dell’essere coscienti, del chi siamo e come siamo.

Secondo la
tradizione indiana
, a nessuna di queste questioni
è possibile rispondere veramente attraverso una conoscenza
libresca, il pensiero razionale o una qualsivoglia attività
intellettuale. Pensiero e conoscenza sono facoltà
straordinarie, il cui campo di applicazione tuttavia non raggiunge
la dimensione dell’Essere. La descrizione di una cosa non è,
e non sarà mai, “la cosa”.
Il termine “yoga” definisce
uno stato interiore, uno stato di unità, l’essere uno.

La pratica del Raja Yoga conduce alla scoperta di uno stato
interiore
che appartiene a noi tutti, e a tutti
accessibile, ma schermato alla nostra consapevolezza da una serie
di abitudini e di processi mentali, di automatismi che ne rendono
ardua la percezione diretta.

Il Raja Yoga ci guida verso la percezione della nostra coscienza ai
suoi vari
livelli
, ci aiuta a capire com’è organizzata,
come schemi e abitudini si rinnovino di continuo e come sia
possibile spezzare tale meccanismo; come far si che schemi e
abitudini si estinguano nel silenzio, come percepire e accogliere,
infine, ciò che rimane quando tutto questo accade.

Questa comprensione
diretta
, non mediata dalla parola ma affidata
all’esperienza, avviene coltivando la consapevolezza, la
capacità di “mettersi in relazione e di ascoltare“, di
stabilire una relazione
stabile
e continuativa con il corpo, con il respiro,
con le sensazioni e i pensieri. Una comprensione che ci
svelerà come non sia il movimento a liberarci, ma la
qualità della relazione che intratteniamo con esso.

Renata e Moiz
Palaci

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