Rock Files Today – 27 Settembre – Santana

Oggi, 27 Settembre 1973 La notizia è curiosa e campeggia sulle colonne della rivista Rolling Stone: Carlos Santana da oggi si fa chiamare Devadip, “lampada della luce del Supremo”.


Oggi, 27 Settembre 1973
La notizia è curiosa e campeggia sulle colonne della rivista
Rolling Stone.
Carlos Santana, uno degli eroi di Woodstock, da oggi si fa chiamare
Devadip, che in lingua bengali significa “lampada della luce del
Supremo”.

Anche lui, come il suo amico e collega John McLaughlin
(leggendario chitarrista al fianco di Miles Davis prima di formare
la Mahavishnu Orchestra) ha infatti da tempo aderito alla dottrina
religiosa del guru Sri Chimnoy.

Filosofo e insegnante spirituale, Sri Chimnoy lascia la natia
India per gli Stati Uniti nel 1964. La sua religione monoteista
prevede che si debba seguire il “cammino del cuore”, cioè
quello dell’amore, della devozione e dell’abbandono per arrivare a
un Dio, che lui chiama “il Supremo”.

Richiede ai propri discepoli il vegetarianesimo, l’astinenza da
droghe e alcol, e una morigeratissima vita sessuale. Inoltre,
pretende che i suoi seguaci uomini (in pubblico) si vestano di
bianco e che le donne indossino il sari, l’abito tradizionale
indiano.

Tutta la filosofia di Sri Chimnoy è alla base di uno dei
dischi più belli, spirituali e ispirati dei primi anni 70:
firmato congiuntamente dai chitarristi in questione, Santana e
McLaughlin (rigorosamente vestiti di bianco nella foto di
copertina) ha come titolo Love, Devotion And Surrender (amore,
devozione e abbandono) proprio come il “cammino del cuore” previsto
dal loro guru.

L’album si apre con una strepitosa versione di A Love Supreme,
capolavoro di John Coltrane.

Nei primissimi anni 80 (pur mantenendo intatta la loro
attitudine alla spiritualità) sia Santana che McLaughlin
abbandonano le dottrine di Sri Chimnoy, soggetto per altro
controverso come la maggior parte dei guru assurti a fame
planetaria.

Il distacco non è privo di polemiche e, in qualche modo,
anticipa la parabola discendente della stella di Chimnoy che,
abbandonato il rock, trova nell’atletica leggera e nel grande Carl
Lewis, il mitico “figlio del vento”, uno dei seguaci più
famosi. Sino alla fine dei suoi giorni, avvenuta l’11 ottobre
2007.

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