Rock Files Today – 01 Giugno – Robert Wyatt

Oggi, 1 Giugno 1973 Londra, Città di Westminster. Sono circa le 10 di sera e in uno dei lussuosi appartamenti del quartiere residenziale di Maida Vale si sta svolgendo una chiassosa festa per il 40esimo compleanno di Gilli Smyth, vocalist della rock band inglese Gong. Insieme a lei si festeggia un altro anniversario: due giorni


Oggi, 1 Giugno 1973
Londra, Città di Westminster.
Sono circa le 10 di sera e in uno dei lussuosi appartamenti del
quartiere residenziale di Maida Vale si sta svolgendo una chiassosa
festa per il 40esimo compleanno di Gilli Smyth, vocalist della rock
band inglese Gong.

Insieme a lei si festeggia un altro anniversario: due giorni
dopo, una sua cara amica (la poetessa e performer di Plymouth, June
Campbell Cramer, detta Lady June) compie 42 anni.

L’alcol scorre a fiumi. La cocaina, pure.

Al party sono presenti musicisti e personaggi dello show biz
londinese.
Tra questi, Robert Wyatt (28 anni), batterista, compositore e
fondatore dei Soft Machine nonché autorevole membro della
comunità artistico/musicale di Canterbury.

Wyatt è all’apice della carriera: ha pubblicato nel 1970
il suo acclamato album solista The End Of An Ear e, poco dopo, ha
dato vita a un nuovo ensemble, i Matching Mole, che stanno proprio
in quei giorni terminando il loro terzo disco. Un po’ rintronato
per il troppo l’alcol bevuto e per le altre sostanze ingerite,
Wyatt decide di prendersi una boccata d’aria. Apre una finestra del
soggiorno e si sporge per inspirare un po’ di fresca brezza
londinese.

E’ un attimo.

Perde l’equilibrio e vola dal terzo piano direttamente sul
marciapiede.
Per miracolo, si salva la vita ma rimane paralizzato dalla cintola
in giù.

Qualche mese dopo, il 4 novembre, al Rainbow Theater di Londra,
i suoi vecchi amici dei Soft Machine e dei Pink Floyd fanno un
concerto per raccogliere fondi a favore di Robert Wyatt.

Nonostante il pesante handicap fisico, Robert Wyatt (a 35 anni
dall’incidente) continua a fare grande musica e a deliziare le
orecchie dei cultori più raffinati.

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