Una banana a colazione
Perché usare dei pretesti per sminuire Greta Thunberg e la protesta dei giovani, degli studenti che lottano contro i cambiamenti climatici? La risposta non c’è, ma le distrazioni di massa, in questo caso, non funzionano.
Perché usare dei pretesti per sminuire Greta Thunberg e la protesta dei giovani, degli studenti che lottano contro i cambiamenti climatici? La risposta non c’è, ma le distrazioni di massa, in questo caso, non funzionano.
Dopo il successo del 15 marzo, gli studenti di Fridays for future stanno organizzando un altro sciopero mondiale per il futuro che si terrà il 24 maggio. Con l’appoggio degli scienziati.
Cosa sta succedendo al nostro Pianeta? La mostra Capire il cambiamento climatico, al museo di Scienze naturali di Milano, ci fa vivere le bellezze della Terra sempre più minacciate dal riscaldamento globale.
Sarà un’estate rovente, hanno titolato alcuni siti spacciandola per una previsione affidabile. Abbiamo chiesto al meteorologo Paolo Corazzon se davvero ci attendono temperature da record.
Uno studio dell’università di Milano-Bicocca ha evidenziato il ruolo dei ghiacciai come accumulatori di contaminanti utilizzati per l’agricoltura in Pianura Padana.
Il passaggio del ciclone Idai, il secondo più devastante degli ultimi 20 anni, ha seminato morte e distruzione in Mozambico, Malawi e Zimbabwe.
Si è svolto il 15 marzo in più di 2.000 città in oltre 120 Paesi, in ogni continente. È lo sciopero mondiale per il futuro, il Climate strike for future. Tutte le foto e i video per rivivere questo giorno storico.
Nella lotta ai cambiamenti climatici come causa di guerre e conflitti, “il movimento iniziato da Greta è un importante contributo per la pace”. Così il nome della giovane attivista Greta Thunberg è stato proposto per il premio Nobel 2019.
Dopo il successo della petizione L’affaire du siècle, quattro ong ecologiste depositano un ricorso contro il governo della Francia per “inazione climatica”.
È il più completo rapporto sullo stato dell’ambiente e del pianeta prodotto da sette anni a questa parte – l’ultimo era del 2012. La sesta edizione del Global Environmental Outlook, redatta da 250 scienziati ed esperti provenienti da oltre 70 paesi, scatta una fotografia impietosa: il tempo a nostra disposizione potrebbe essere agli sgoccioli. Potremmo