Giovani attivisti

Clima, il 15 marzo è la nuova Giornata della Terra grazie allo sciopero mondiale per il futuro

Si è svolto il 15 marzo in più di 2.000 città in oltre 120 Paesi, in ogni continente. È lo sciopero mondiale per il futuro, il Climate strike for future. Tutte le foto e i video per rivivere questo giorno storico.

Osservando le centinaia di migliaia di ragazzi che in tutto mondo hanno marciato per chiedere ai potenti del Pianeta di agire ora per contrastare i cambiamenti climatici, si ha la sensazione di aver vissuto un momento storico, un momento che aspettavamo da anni, l’alba di un cambiamento. Non hanno ancora l’età per votare, eppure hanno deciso di far sentire forte la loro voce, seguendo l’esempio di Greta Thunberg, la ragazza che, con la sua lotta solitaria, ha dato vita al movimento Fridays for future.

Le foto dello sciopero mondiale per il futuro

Il live dello sciopero per il clima da Milano

Il live dello sciopero per il clima da Roma

Cosa è successo il 15 marzo

In oltre 2.080 città, in centoventicinque nazioni, in tutti i continenti, si è svolto il Climate strike for future, lo sciopero mondiale per il futuro, organizzato dai comitati #FridaysForFuture. Secondo l’organizzazione ambientalista internazionale 350.org, sono scesi in piazza oltre un milione e mezzo di studenti, che hanno dato vita alla più grande azione globale per il clima mai vista. LifeGate ha seguito le manifestazioni in diverse città, tra cui Milano, Roma, Senigallia, Bergamo, Copenaghen e Londra.

Secondo i dati riportati in un tweet da Mike Hudema, attivista per il clima di Greenpeace Canada, l’Italia è stata la nazione che ha fatto registrare il maggior numero di partecipanti allo sciopero, addirittura un milione. Seguono, a grande distanza, la Germania, con circa 300mila manifestanti e la Francia, con 168mila.

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La voce del cambiamento

Quello che ci ha colpito, di questo fiume in piena colorato, eterogeneo e giovanissimo, è la grande consapevolezza dell’imminente catastrofe ambientale.

“Ho iniziato a scioperare perché credo che il problema climatico sia il più urgente di tutti, perché non si può combattere per i diritti delle persone in un pianeta morto – ha detto Miriam, 17 anni, nel corso della manifestazione di Milano. – Ho iniziato seguendo l’esempio di Greta, non ho alcuna scusa per non fare ciò che sta facendo lei. Continueremo fino a quando i politici, i governi e i grandi di questo mondo non ci daranno ascolto”.

“Non importa la negligenza delle precedenti generazioni – ha affermato uno studente delle superiori – ora la responsabilità è nostra e dobbiamo agire”. “I cambiamenti climatici ci coinvolgono direttamente, dobbiamo però dare seguito a questa manifestazione – dicono Marta e Anna, studenti senigalliesi di 19 e 20 anni – non possiamo limitarci a scendere in piazza, occorrono azioni concrete e coerenza”. “Sono venuto qui oggi per salvare il pianeta – dice con un candore a cui è impossibile non credere Pietro, di nove anni. – Voglio rendere il mondo un posto migliore”.

I numeri delle manifestazioni

L’evento ha fatto registrare numeri impressionanti, rendendo l’idea di come il tema sia sentito in ogni angolo del globo, da Kathmandu a Cagliari, da Elsinki a Hong Kong. I seguenti numeri sono stati riferiti da organizzatori e partecipanti e possono pertanto essere suscettibili a successive modifiche. A Milano sono oltre 100mila i manifestanti scesi in piazza, a Vienna più di 30mila, a Berlino circa 20mila, sotto la pioggia di Stoccolma si sono radunati in 10mila, altrettanti hanno fatto sentire la propria voce a Torino, le strade di Genova sono state pacificamente invase da 5mila dimostranti, a Dresda sono in 4mila. Anche città più piccole, come Senigallia, hanno aderito con straordinario entusiasmo: sono più di 3mila, secondo quanto riferito dalla questura, le persone che hanno partecipato allo sciopero per il clima.

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