Siria, i paesi ricchi hanno accolto solo l’1,39 per cento dei profughi
Secondo un rapporto di Oxfam, ad oggi le nazioni ricche hanno aperto le porte solamente a 67.100 profughi siriani. Su un totale di 4,8 milioni.
Secondo un rapporto di Oxfam, ad oggi le nazioni ricche hanno aperto le porte solamente a 67.100 profughi siriani. Su un totale di 4,8 milioni.
Decine di camion della nettezza urbana hanno sfilato per giorni carichi di rifiuti all’ingresso della famigerata discarica Naameh chiusa otto mesi fa. Come ha annunciato il ministro dell’ambiente Mohammad Machnouk, finora più di 8.000 tonnellate di immondizia sono state raccolte dalle strade come parte del nuovo piano rifiuti del governo. Si tratterebbe, sempre secondo le
L’attrice americana ha visitato i rifugiati nella valle di Bekaa, in Libano. Puntando il dito contro i governi che non agiscono per fermare la guerra.
Il 12 luglio Malala Yousafzai, premio Nobel per la Pace, ha compiuto 18 anni. La ragazza colpita alla testa da un proiettile il 9 ottobre 2012 perché fin da piccola si batte per il diritto all’istruzione per tutti ha già vissuto più di quanto una persona “normale” vive nell’arco di una vita intera.
Per il popolo libanese il cedro è molto più che un semplice albero. È il simbolo dell’unità, raffigurato con orgoglio sulla bandiera nazionale. Purtroppo la pianta, una delle più antiche e spettacolari presenti nel paese mediorientale, rischia di scomparire. Non è bastato istituire tre aree protette, ne sono rimaste solo poche centinaia di esemplari. Il
In Libano ci sono oltre un milione di rifugiati siriani (su un totale di poco meno di 4,5 milioni di abitanti) in fuga dal conflitto civile in corso in Siria da oltre tre anni. L’anniversario è il 15 marzo. Lo ha detto il 3 aprile l’alto rappresentante delle Nazioni Unite per i rifugiati Antonio Guterres