La terra inquieta, l’arte racconta le migrazioni in una mostra alla Triennale di Milano
Alla Triennale di Milano “La terra inquieta” racconta le migrazioni della nostra epoca, attraverso le opere d’arte di artisti di 60 nazionalità diverse.
Alla Triennale di Milano “La terra inquieta” racconta le migrazioni della nostra epoca, attraverso le opere d’arte di artisti di 60 nazionalità diverse.
Quella di Fatima è solo una delle tante storie di ragazze minorenni vittime di tratta. Storie di vulnerabilità, violenza e sofferenza che mettono in luce l’esigenza di tutela e interventi mirati. L’editoriale di Terre des Hommes Italia.
Ai migranti vengono imposti i lavori forzati o la prostituzione. Si parla di un autentico “mercato degli schiavi” in Libia.
Da una parte velocizzare le procedure di protezione internazionale per i richiedenti asilo, dall’altra agevolare le operazioni di identificazione e rimpatrio dei migranti irregolari. Sono questi i due obiettivi principali che si propone la legge approvata in via definitiva dal parlamento italiano, che sostanzialmente recepisce un decreto dei ministri dell’Interno e della Giustizia, Marco Minniti
Il documentario The war show mostra un gruppo di giovani amici filmarsi per tre anni durante la guerra in Siria. In questa intervista esclusiva, il co-regista Andreas Daalsgard svela i retroscena dell’opera.
Dopo le accuse dell’agenzia Frontex e della procura, le ong hanno risposto alle accuse: “Prive di fondamento: noi salviamo solo le vite dei migranti”.
In Ungheria tutti i migranti saranno detenuti in campi chiusi e inaccessibili ai giornalisti, finché non sarà fornita una risposta alle loro richieste d’asilo.
Si chiama Nois ed è un progetto unico nel suo genere. Nasce in Sardegna il primo telegiornale realizzato e condotto da migranti.
Quella di un ragazzo del Gambia è una storia di violenza assoluta. Per la sua e altre storie è nata la protesta #NotMyEurope per portare il Mediterraneo nelle acque del Tevere e chiedere politiche migratorie più umane.
Ha vinto anche la Sahara Marathon, ma questa volta la vittoria più grande è stata stringere le mani dei bambini che volevano giocare con lui. L’intervista al maratoneta campione del mondo Giorgio Calcaterra.