Nigeria, campo profughi bombardato per errore. Almeno 90 morti
L’aviazione della Nigeria ha bombardato per errore un campo profughi nel nord del paese. Il presidente Buhari: “Errore operativo imperdonabile”.
L’aviazione della Nigeria ha bombardato per errore un campo profughi nel nord del paese. Il presidente Buhari: “Errore operativo imperdonabile”.
Circa 500 rifugiati dei campi profughi etiopi potranno arrivare in Italia in condizioni di sicurezza ed essere accolti nel nostro paese in maniera legale, dignitosa e organizzata. E’ l’opportunità offerta dal progetto di apertura di un corridoio umanitario tra l’Italia e l’Etiopia, sottoscritto ufficialmente dal ministero dell’Interno, dalla Farnesina, dalla Conferenza episcopale italiana (Cei) e
Migliaia di migranti costretti a sfidare il freddo glaciale che sta colpendo l’Europa. A Belgrado ci si aspetta negli hangar o sui marciapiedi.
Nella giornata di venerdì quattro persone sospettate di aver aiutato alcuni migranti in arrivo dall’Italia sono state arrestate in Francia.
Per Cédric Herrou la procura ha chiesto una condanna a otto mesi per aver aiutato alcuni migranti eritrei a trovare riparo in Francia.
La protesta è scoppiata la sera a cavallo tra il 2 e il 3 gennaio 2017, nel Centro di prima accoglienza di Cona, in provincia di Venezia. 190 residenti. Secondo le autorità intervenute nella notte, alcuni migranti hanno impedito ai 25 operatori di uscire dalla struttura per protesta, una volta scoperto il decesso di una
La popolazione di Mosul, in Iraq, è costretta a scegliere se abbandonare le proprie case o restare nel cuore di una battaglia lunga e cruenta.
Sussultiamo d’orrore davanti alle immagini dei civili uccisi ma poi fingiamo di non sapere che chi è riuscito a scappare marcisce in campi profughi, alle porte d’Europa. Le parole della presidente di Legambiente.
Il viaggio, la creatività, la speranza. Sono alcuni dei temi di The Expats, la web serie sugli afroitaliani che vivono all’estero, sognando l’Italia.
La barriera costeggia la tangenziale di Calais, con l’obiettivo di impedire ai migranti di salire clandestinamente sui camion diretti nel Regno Unito.