Housam, il rifugiato siriano che accoglie i profughi ad Atene
Ha 25 anni ed ha passato anni in fuga dalla guerra in Siria. Ora Housam ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio dei profughi.
Ha 25 anni ed ha passato anni in fuga dalla guerra in Siria. Ora Housam ha deciso di mettere la sua esperienza al servizio dei profughi.
Brhan Tesfay è un italiano di origine eritrea che nel 2012 ha deciso di fondare Edizioni SUI, una casa editrice con una mission ben precisa: pubblicare libri, dando spazio ad una “narrazione senza patria”. Il 2 marzo scorso a Bologna lo abbiamo incontrato, ospite presso la libreria caffè La confraternita dell’uva nell’ambito della rassegna IntegrArti: integrazione, letteratura e produzioni
Una vasta operazione militare in Camerun e Nigeria ha consentito di liberare migliaia di donne, bambini e anziani nelle mani del gruppo islamista.
Le elezioni in Olanda incoronano il partito del premier Mark Rutte. Estrema destra seconda. Cresce la sinistra verde. Necessario governo di coalizione.
La guerra in Siria dura ormai da sei anni: ecco le dieci date spartiacque di un conflitto che ha provocato 321mila morti e quasi cinque milioni di profughi.
L’attivista per i diritti umani e stella mondiale dell’afrobeat Femi Kuti si è recato nel nord-est della Nigeria, in piena crisi umanitaria, per aiutare la popolazione sopravvissuta alle stragi di Boko haram, l’organizzazione terroristica che sta mettendo in ginocchio il paese. Femi Kuti è stato chiamato dalla International Rescue Committee (IRC) a testimoniare lo stato
Adil in Marocco era un bambino pastore. A 13 anni raggiunge il padre in Italia dove impara a fare cinema. Oggi racconta la sua storia proprio in un film.
In Germania i richiedenti asilo e le strutture che li accolgono hanno subito quasi dieci attacchi al giorno nel 2016. Il bilancio è di 560 feriti.
Il fotografo Giulio Piscitelli racconta le immagini della mostra “Harraga. In viaggio bruciando le frontiere”, al Forma Meravigli di Milano fino al 24 marzo.
Si chiama Sahara Marathon ed è una maratona tra i campi profughi di Tindouf, in Algeria. Una volta all’anno ci ricorda che la decolonizzazione in Africa non è ancora finita.