L’Aig mette a disposizione 500 posti letto per i rifugiati
L’Associazione italiana alberghi per la gioventù aiuta i rifugiati, aprendo le porte delle proprie strutture ricettive. Accoglienza e integrazione.
L’Associazione italiana alberghi per la gioventù aiuta i rifugiati, aprendo le porte delle proprie strutture ricettive. Accoglienza e integrazione.
È stato definito “l’Airbnb per i rifugiati”. Refugees Welcome, in lingua originale tedesca Flüchtlinge Willkommen, è un sito web senza scopo di lucro che dà la possibilità ai rifugiati di mettersi in contatto con persone che offrono le proprie stanze libere. In Germania è già attivo da novembre 2014 e in Austria da gennaio 2015, e
Dopo giorni di scontri verbali, di tensione alle stelle e di violenza psicologica, è arrivata quella fisica. La polizia ungherese ha deciso di usare la forza per cercare di “sedare gli animi” tra i profughi che da giorni sono bloccati all’interno di un campo protetto da reti di metallo e filo spinato, come fossero detenuti,
Il Paese guidato dal conservatore Viktor Orban erige una barriera anti-migranti. Un video mostra come sono trattati nei centri di raccolta.
L’inaridimento della Siria, accentuato dall’attività umana, avrebbe contribuito a scatenare il conflitto che affligge il Paese e provocato milioni di profughi.
Uno dei paesi principali, quello che fa più discutere per le scelte politiche e perché sulla rotta dei profughi per raggiungere l’Europa settentrionale è l’Ungheria. Tra le azioni decise dal governo di Viktor Orbán c’è la costruzione di un muro lungo il confine con la Serbia per arginare il flusso di persone che entrano illegalmente
Una manifestazione che coinvolge oltre 75 città in tutta Italia. Gino Strada: “Ricordatevi della vostra umanità e dimenticate il resto”.
Dalle donazioni alle Ong impegnate sul campo, al volontariato attivo, all’ospitalità. Ecco alcuni suggerimenti per chi vuole fare la propria parte.
Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha tenuto il suo primo discorso sullo stato dell’Unione, l’8 settembre. Juncker, di fronte ai parlamentari europei a Strasburgo, in Francia, ha affrontato il tema della crisi dei profughi che in questi giorni affollano i confini meridionali dell’Europa. Nel discorso ha delineato il piano della Commissione, l’organo
Petra László è l’operatrice televisiva ungherese licenziata dall’emittente locale N1TV per aver fatto inciampare un uomo, un profugo in fuga, con in braccio un bambino. Centinaia di rifugiati stavano cercando di scappare dalla polizia nei pressi del villaggio ungherese di Rőszke, vicino al confine con la Serbia, dopo essere rimasti rinchiusi in un centro