Ennesimo naufragio nel Mediterraneo: 400 migranti dispersi
Una nuova tragedia si è prodotta al largo dell’Egitto. I migranti erano diretti in Italia. Più di cento persone tratte in salvo da una Ong.
Una nuova tragedia si è prodotta al largo dell’Egitto. I migranti erano diretti in Italia. Più di cento persone tratte in salvo da una Ong.
Dopo la visita di Papa Francesco a Lesbo, dodici profughi sono tornati con lui a Roma. L’appello agli europei: “Possano i nostri fratelli e le nostre sorelle venirvi in aiuto”.
Lunedì 11 aprile si sono visti i primi preparativi per la costruzione di una barriera voluta dall’Austria per fermare l’eventuale arrivo di profughi dall’Italia a seguito della chiusura della cosiddetta rotta balcanica e i rimpatri forzati in Turchia per coloro che sbarcano in Grecia. Il cancelliere austriaco Werner Faymann si è assunto la responsabilità politica
La polizia macedone spara lacrimogeni e proiettili di gomma sui migranti che a Idomeni, in Grecia, tentano di passare la frontiera. Feriti donne e bambini.
Papa Francesco vorrebbe visitare l’isola greca di Lesbo per portare la sua solidarietà ai migranti arrivati in Europa e da pochi giorni rimandati in modo forzoso sulle coste turche. A dirlo sono state alcune agenzia di stampa estere, non smentite dalla Santa Sede. Una conferma arriva invece dal Patriarcato di Costantinopoli, che annuncia la presenza
Centinaia di giovani dei centri sociali italiani, austriaci e tedeschi hanno protestato al valico del Brennero, al confine tra Italia e Austria, contro la politica di respingimento e chiusura delle frontiere nei confronti dei migranti messa in atto da Vienna e dai paesi balcanici. Erano circa 600, arrivati soprattutto dall’Italia settentrionale. Qualcuno indossava dei
Migranti e donne, convivenza e diritti umani. Emma Bonino fa il punto della situazione sui temi più sentiti del nostro tempo. Per chiedere iniziative serie e di lungo periodo.
Secondo un rapporto di Oxfam, ad oggi le nazioni ricche hanno aperto le porte solamente a 67.100 profughi siriani. Su un totale di 4,8 milioni.
Il sindaco di una cittadina della Bretagna ha deciso di ribellarsi alle politiche europee sui profughi, condannate duramente anche dalle Ong.
L’Ue ha raggiunto un’intesa con il governo di Ankara che prevede il rinvio dei profughi siriani sul territorio turco. In cambio di 3 miliardi di euro.