10 cose che sono intelligenti e non pensavi potessero diventarlo

Intelligente è l’oggetto, secondo l’University of Toronto, che reagisce e comunica con i suoi simili. Per farlo, deve essere dotato di un piccolo cervello.

Il piccolo cervello è un processore che legge dati da sensori e si connette in rete. Lo stanno mettendo nei più disparati oggetti. Aziende e produttori stanno cimentandosi nella realizzazione di sistemi di cose intelligenti. Con molti vantaggi. Uno è proprio verde: oltre a migliorare la qualità della vita e a toglierci pensieri e preoccupazioni, molto spesso le applicazioni sono pensate per ridurre i consumi, gli sprechi, dunque far del bene all’ambiente.

 

Il termostato di casa intelligente

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Finalmente quell’orribile e micragnosa scatoletta è diventata un oggetto piacevole e sano. Sono in commercio – e perdipiù da quest’anno in Italia acquistabili con l’ecobonus del 65% – molti termostati facilissimi da installare e usare, al posto di quei marchingegni pieni di tastini. Questi, invece, imparano da soli le nostre abitudini e le nostre preferenze, regolano i loro comportamenti in base alla nostra presenza a casa, al nostro comfort, alle previsioni del tempo, alle necessità di risparmio, evitando l’accensione di caldaie e climatizzatori quando non serve. In Usa i clienti del Nest, il più bello di questa nuova generazione di termostati, risparmiano dal 10 al 12% annuo di gas e il 20% di elettricità. Costi ed energia in meno. In più, che sfizio essere in auto verso casa e poter decidere di accendere il riscaldamento un po’ più alto, o ridurlo dall’ufficio se lo si è lasciato acceso. Questo strumento si sposerà alla perfezione con le future smart grid, le reti d’energia intelligenti.

 

L’automobile intelligente

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Quasi tutte le case automobilistiche mondiali stanno testando su strada con decine di modelli i loro sistemi per la guida autonoma. Lo stanno facendo anche Apple, Google e Microsoft. Fra due anni vediamo per strada le prime auto con sensori e computer che consentono una progressiva automazione della guida, a partire dalle situazioni più noiose, in fase di parcheggio, nel traffico intenso, nei viaggi autostradali. Più in là, sono in collaudo sistemi di chiamata vocale del veicolo, software di riconoscimento dei gesti, cruscotti col volante retrattile.

 

Già nel 2013, al Ces di Las Vegas, Lexus aveva anticipato un muletto di prova che va da solo – tutto intelaiato di sensori e radar – chiamato Advanced Active Safety Research Vehicle. L’auto a guida autonoma è sicuramente la “next big thing” del settore della mobilità.

 

Il frigorifero intelligente

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Fa la spesa, prepara il caffè, chatta con voi, distrugge i microbi e ci dice le previsioni del tempo. E, naturalmente, dialoga con lo smartphone. Questo – si dice – è il frigorifero del futuro. Solo un frigorifero controllabile a distanza può darci una mano per ridurre il più vergognoso degli sprechi, quello alimentare. Avvisarci per tempo della scadenza dei cibi contribuisce a salvare quel 30-40% di provviste alimentari che le famiglie buttano letteralmente nella pattumiera. Il frigo dunque non solo ci aiuterà a ordinare quello che manca, ma ci avviserà dello stato dei cibi. E funzionerà meglio, si sbrinerà da sé (una delle maggiori cause di spreco energetico è la patina di brina) e avviserà da solo il tecnico di eventuali malfunzionamenti.

 

Il semaforo intelligente

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Dà sempre la precedenza ai tram, che così diventano un po’ più appetibili come mezzi di trasporto pubblico, e – come fa il software Marlin – legge in tempo reale attorno a sé le code delle macchine, i flussi di traffico e dei pedoni per sincronizzarsi al meglio e far fluire in modo più veloce tutti. Non è tutto: si coordina anche con i semafori vicini, come in un gioco di squadra: i suoi “compagni” lo avvisano di quante auto gli stanno per venire incontro e lui si regola. Meno tempo per ogni tragitto per tutti, meno coda, meno smog in città. Meno stress. L’hanno già sperimentato su 60 incroci a Toront ottenendo una riduzione della congestione, a seconda degli incroci, dal 10 al 70%: in media 40% in meno di traffico e 25% in meno il tempo di percorrenza.

 

Il televisore intelligente

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Oggi il 75% dei televisori delle maggiori marche è collegato al web. Entro il 2017 arriveranno a essere il 100%. Gli schermi saranno sì un’interfaccia di accesso alle piattaforme di film, giochi e contenuti divertenti, ovviamente, ma i prossimi anche alle funzioni di casa: leggere la temperatura, vedere quali elettrodomestici sono accesi in cucina o se hai lasciato lo sportello del frigo aperto, chiudere la porta di casa. E si comanderanno a gesti, scannerizzando i nostri movimenti. Addio lotte per il telecomando. Forse, addio telecomando.

 

Il forno intelligente

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Il forno connesso esiste già, anche se parla, per il momento, un linguaggio esclusivo, quello dell’azienda che lo fabbrica, che lo mette in vendita e che fornisce la relativa applicazione per comandarlo dallo smartphone. Questo apparecchio, una volta attivato, evita costose perdite causate da bruciature dovute a scelte sbagliate dei tempi, delle temperature oppure causate da distrazioni che possono rendere immangiabile un piatto o addirittura un intero menù. L’elettrodomestico può mettersi anche in funzione quando l’energia elettrica costa meno. Lo smartphone o il tablet consentono di verificare anche visivamente le diverse cotture, entrando nel forno. È possibile inoltre trovare la ricetta più adatta in base alle provviste presenti nel frigo oppure agli ingredienti di stagione. Qui, ogni piccolo risparmio energetico ha importanza, perché il forno, quando va, è l’elettrodomestico più energivoro.

 

Il contatore della luce intelligente

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L’orribile esperienza del discendere in cantina alle dieci di sera a tirar su la levetta del contatore scattata per un sovraccarico, forse, sarà sempre più solo un brutto ricordo. Oltre a controllare minuto per minuto i consumi elettrici di tutta la casa, i contatori del futuro dialogheranno sia con noi, sia con la rete elettrica. A noi diranno quanto stiamo consumando, cosa consuma di più, se stiamo usando più o meno energia rispetto a settimana scorsa. Quindi, primo contributo al risparmio energetico, ci daranno finalmente consapevolezza della corrente che dissipiamo, a volte (lo sanno tutti) inutilmente. Alla rete daranno informazioni ancora più preziose, seppur criptate: sono una componente essenziale delle smart grid, ovvero delle reti intelligenti di distribuzione d’energia. Quindi a livello cittadino e nazionale saranno fondamentali per monitorare dove e quando si consuma energia, dove va sprecata lungo la catena, dando modo ai gestori di adeguare efficientemente la produzione di energia laddove serve. E soprattutto, questo sarà un volano per le energie rinnovabili, per programmare ancor meglio piccoli impianti locali e dismettere i generatori obsoleti.

 

Le scarpe intelligenti

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Qui, non si parla di risparmio d’energia, ma anzi di stimolo a consumarla. Fisica. Alcuni prototipi di scarpe da ginnastica, oltre ai canonici contapassi, si connettono in rete ai nostri apparecchi per inviare informazioni dettagliate sul nostro moto e sul nostro stato di salute.

 

Il corriere dei pacchi intelligente

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Non ci si riferisce, ovvio, all’autista del furgone che citofona per consegnare il tuo ultimo acquisto su Amazon, sulla cui svegliezza sarebbe offensivo soffermarsi. Ci si riferisce ai software per stabilire i percorsi e le rotte di consegna ottimali di ogni veicolo per strada. Giorno dopo giorno i maggiori spedizionieri affinano le loro armi per gudagnare efficienza, stabilendo con sempre maggiore precisione itinerari di consegna razionali, pensati per ridurre la lunghezza dei tragitti, per consegnare più oggetti nello stesso lasso di tempo, per minimizzare tempi e consumi. Efficienza vuol dire anche ecoefficienza. Non tutti sanno che già oggi, secondo uno studio dell’università di Washington, la consegna a domicilio emette dal 20 al 75% in meno di CO2 rispetto a un prodotto che si va ad acquistare al supermercato, ma si può arrivare fino al 90% a seconda di come viene organizzato il trasporto. Vale anche per le lunghe distanze, per le zone rurali e per piccoli gruppi di consumatori. Inoltre, i maggiori corrieri stanno adottando flotte di veicoli a carburanti alternativi o elettrici, e da quest’anno Amazon sta sperimentando i droni.

 

La radiolina intelligente

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Già l’avvento del digitale ha rivoluzionato il modo di fruizione della musica, di tutti. Ma dopo la rivoluzione dell’iPod, di iTunes, di YouTube, sono arrivati tutti i servizi di streaming online, Spotify, Pandora, Songza, iTunes Radio, che non solo propongono decine di migliaia di canali alternativi e playlist magnifiche, ma creano la tua radio. Cioè, sulla base dei tuoi ascolti o della collezione di dischi che già possiedi, via via ti propongono selezioni di brani sempre più vicini ai tuoi gusti e alle tue passioni. La radio ha un nuovo direttore: tu.

 

Entro il 2020 l’85% dell’elettronica di consumo e degli elettrodomestici sarà connesso al web. Dai 25 ai 50 miliardi di frigoriferi, abat-jour, frullini, tv, orologi, innaffiatori, climatizzatori, security cam e caffettiere. Non è il progresso a tutti i costi che migliora la qualità della vita e dell’ambiente. È quello attento a noi, tagliato su misura, capace di farci risparmiare, capendo ciò di cui abbiamo bisogno.

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