Addio a Lucio Dalla, credevi fosse inverno, e muori a primavera

Lucio Dalla ci ha lasciato il primo marzo 2012. Il ricordo del cantautore bolognese attraverso le parole di Eugenio Finardi.

Sono tanti i versi di Lucio Dalla che vengono in mente in questo momento, tante le canzoni… “Sono pochi gli anni, forse sono solo giorni, e stan finendo tutti in fretta e in fila non ce n’è uno che ritorni” (da Balla balla ballerino). Oppure: “Io so che gli angeli sono milioni di milioni e che non li vedi nei cieli ma tra gli uomini sono i più poveri e i più soli quelli presi tra le reti e se tra gli uomini nascesse un ancora Dio gli ubbidirei amandolo a modo mio a modo mio” (da Se io fossi un angelo).

Un fulmine a ciel sereno per tutti. Per chi come me l’aveva visto di recente dal vivo nella fortunata tournée con l’amico De Gregori, e in generale per tutto il pubblico; milioni di italiani lo avevano visto in tv pochi giorni fa al Festival di Sanremo, doveva dirigeva l’orchestra per la canzone Nanì, cantata da Pierdavide Carone. A quanto pare sono stati i frati della basilica di San Francesco d’Assisi i primi a dare la notizia della morte di Lucio Dalla. Su Twitter, alle 12:10, cioè 23 minuti prima dei lanci d’agenzia.

La notizia è arrivata nella sede di LifeGate dal direttore editoriale Simona Roveda, quando ancora in una prima ricerca su Google non appariva nessuna conferma. Non ci è ancora dato di sapere come abbiamo fatto i frati di Assisi a conoscere la notizia in anteprima, probabilmente centra il fatto che l’ultimo racconto scritto da Dalla ha per protagonista un francescano. Frati che comunque erano al corrente di altri dettagli, hanno infatti scritto: “Lucio Dalla è morto dopo aver fatto colazione. Un attacco cardiaco l’ha stroncato mentre si trovava in Svizzera per una serie di concerti”.

Lucio Dalla
Lucio Dalla allo stadio Dall’Ara di Bologna

Il Sole 24 Ore racconta che Roberto Serra, bolognese amico storico di Lucio Dalla e fotoreporter di professione, non voleva credere alle notizie che arrivano da Montreux. “Non è possibile, mi ha telefonato ieri sera, stava benissimo, ed era felice, tranquillo, divertito e in pace con se stesso”.

A noi piace ricordarlo con gli ultimi versi di Caruso: “Ah si, è la vita che finisce, ma lui non ci pensò poi tanto anzi si sentiva felice e ricominciò il suo canto”.

Sono pochi gli anni, forse sono solo giorni, e stan finendo tutti in fretta e in fila non ce n’è uno che ritorniLucio Dalla

Alcune delle canzoni di Lucio Dalla da sempre in onda su LifeGate

  • La casa in riva al mare
  • Un uomo come me
  • Washington
  • Futura
  • Nuvolari
  • Cara
  • Anna e Marco
  • Caruso
  • Com’è profondo il mare
  • Balla balla ballerino

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