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Cos’è e come funziona l’amministrazione di sostegno? E quale aiuto concreto può fornire una realtà come Vidas?
La fragilità può emergere all’improvviso o manifestarsi progressivamente, accompagnata dalla consapevolezza di non riuscire più a gestire in autonomia alcuni aspetti della propria vita o di quella di un familiare. In entrambi i casi, conoscere gli strumenti giuridici e sociali disponibili è fondamentale per tutelare diritti, autonomia e dignità. È da questa esigenza concreta che nasce lo sportello informativo di Vidas dedicato all’Amministrazione di Sostegno, uno strumento pensato per accompagnare persone in condizioni di difficoltà temporanea o permanente.
Secondo Chiara Moraca e Nicolò Merola, professionisti dell’ufficio legale Vidas che gestiscono il servizio, questa forma di tutela può incidere in modo significativo sulle scelte di vita. Durante le consulenze, raccontano, molte persone pongono la stessa domanda: «Cosa posso fare se non riuscirò più a occuparmi autonomamente delle mie attività quotidiane?». In questi casi, spiegano, l’Amministrazione di Sostegno «può essere una risposta concreta» alle incertezze legate alla perdita di autonomia.
Introdotto nel 2004, l’istituto dell’Amministrazione di Sostegno (AdS) consente di affiancare in modo mirato chi non è più in grado di provvedere autonomamente alle proprie esigenze, nel rispetto della dignità e della volontà della persona interessata. Può essere richiesto non solo in presenza di compromissioni cognitive, ma anche in caso di difficoltà fisiche significative o quando si teme di restare soli nell’affrontare decisioni complesse.
L’Amministratore di Sostegno è la figura incaricata di affiancare il beneficiario nel compimento di specifici atti che non è più in grado di svolgere in autonomia. Si tratta di una presenza rilevante in momenti spesso delicati dal punto di vista umano, sanitario ed economico, con un ruolo definito dal giudice in base alle reali necessità della persona.
L’AdS è frequentemente utilizzata a tutela delle persone anziane che non riescono più a gestire l’amministrazione del proprio patrimonio, ma la casistica è molto ampia. Può riguardare persone con infermità mentali o menomazioni psichiche — come patologie psichiatriche, ritardo mentale, malattia di Alzheimer, dipendenze o disturbi del comportamento — così come persone con infermità fisiche, ad esempio in seguito a ictus, malattie degenerative, patologie oncologiche o in fase terminale.
Lo sportello VIDAS offre consulenze gratuite sia per fornire informazioni generali sia per accompagnare concretamente chi desidera attivare la procedura di Amministrazione di Sostegno: dalla modulistica alla compilazione dei documenti, fino all’orientamento verso professionisti abilitati.
L’obiettivo è alleggerire il carico burocratico ed emotivo che spesso grava su persone fragili e caregiver. Come sottolinea Chiara Moraca, lo sportello vuole essere prima di tutto un luogo di ascolto e orientamento: «Anche questo è un modo di prenderci cura: aiutare le persone a fare scelte consapevoli e rendere più semplice ciò che a volte sembra insormontabile».
Con l’apertura di questo servizio alla cittadinanza, Vidas contribuisce a diffondere maggiore consapevolezza su strumenti di tutela che possono migliorare concretamente la qualità della vita delle persone e delle famiglie.
Lo sportello è attivo un pomeriggio a settimana, con possibilità di ampliare l’orario o modulare gli incontri in presenza o online.
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