Back to black, l’album di Amy Winehouse è un viaggio alla riscoperta di sonorità dimenticate
Come recita il titolo, “Back to black” di Amy Winehouse si muove su binari cari alla musica nera, ai classici della Motown, tra soul, jazz e suoni d’annata.
Come recita il titolo, “Back to black” di Amy Winehouse si muove su binari cari alla musica nera, ai classici della Motown, tra soul, jazz e suoni d’annata.
Are you Sure – The Gumo I The Gumo, all’esordio su Midfinger, propongono un disco stiloso ricco di sonorità acustiche che percorrono la strada dell?indie rock cambiando ogni tanto tracciato e spostandosi verso suoni psichedelici anni 70?. ?Are You Sure? è suonato con talento dai due soprendenti, aretini di origine, Stefano Cerisoli e Alberto Serafini.
Oi Va Voi Immaginate cosa succederebbe se un gruppo di Zingari dei Balcani rapisse gli AIR, e li obbligasse a suonare in compagnia di un’orchestra gitana. Poi prendete una voce country alla Ricky Lee Jones che canta su ritmiche contaminate alla Gnarles Barkley, alla miscela aggiungete Mike Spencer già produttore di super Hit pop alla
Momento – Bebel Gilberto Terzo album per Bebel Gilberto, figlia di Joao Gilberto e Miucha, nipote di Chico Barque. Bebel non ama parlare della sua illustre famiglia ma è innegabile la forte influenza che essa ha esercitato nel suo modo di abbracciare completamente la tradizione musicale in cui è nata e cresciuta: la bossa nova.
23 – Blonde Redhead Ci avevano abituato a titoli lunghissimi i gemelli Pace e la front woman Giapponese. Primo disco sulla storica 4AD che sancisce la fine della lunga esperienza con la Touch&Go. I Blonde Redhead ci abbracciano con un disco sentito e introspettivo, ma nel contempo esplosivamente ipnotico nonostante gli spazi. Uno di quegli album
The Adventures of Ghosthorse and Stillborn – CocoRosie Torna il “circo” delle CocoRosie. Amici, giocattoli, arpe, arcobaleni e unicorni; Bianca e Sierra continuano a giocare e a sperimentare con le loro voci e la loro strumentazione strampalata. Ne nasce al solito un disco bizarro, fatto di ninnananne sopese tra folk, hip hop e siparietti operistici.
Technology Won’t Save Us – Sophia Prendete questo titolo e pensate a come possa essere interpretato. Rabbia, furore, disperazione? Ossia come avrebbero fatto Bad Religion e God Machine (prima band di Robin-Proper Shepard) con il loro sound mettallico, viscerale e urlato dall’alto di un muro di marshall. Oppure si può capovolgere il ragionamento e come
Those the brokes – Magic Numbers Sonorità acustiche e grande emotività per il secondo album dei Magic Numbers che prosegue felice sulla strada del folk rock anni ’60 dell’esordio. Forse un filo di maliconia in meno per ?Those The Brokes?, che si lascia ascoltare tutto d’un fiato, facendo leva come in passato sulla qualità di
Amassakoul – Tinariwen Un gruppo di ex guerriglieri Tuareg del Mali che suona blues elettrico e che canta canzoni di rivolta. Già così basta a incuriosire; si aggiunga che il blues è ipnotico (tra John Lee Hooker a Alì Farka Tourè) e gli arrangiamenti e il suono sono la prova che questo genere travalica i
Ys – Joanna Newsom Joanna Newsom, 24 anni e solamente un disco alle spalle, “The Milk Eyed Mender”, accolto con giustificato entusiasmo ormai due anni or sono. La sua voce da bambina scorre sulle melliflue note che escono dalla sua arpa. Strumento atipico per un personaggio fuori dal comune, non a caso adottato da Devendra