Batterie esauste, il paradosso italiano: le conosciamo ma non le ricicliamo abbastanza

Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.

Immaginate un moderno Virgilio che accompagna Dante tra le pene e le virtù della raccolta differenziata delle batterie esauste, guidandolo attraverso un viaggio allegorico nell’animo dei consumatori italiani. Un luogo in cui i procrastinatori, i disordinati, i superficiali e i menefreghisti prendono il posto degli ignavi, degli avari, degli iracondi e degli adulatori narrati dal sommo poeta. Prende spunto dalla Divina Commedia la nuova campagna di comunicazione nazionale di Erion Energy, il Consorzio del sistema Erion dedicato alla gestione dei rifiuti di batterie. Un racconto ironico strutturato come una vera e propria Commedia contemporanea.

Il tasso di raccolta reale delle batterie esauste è solo al 31 per cento

Già il titolo della campagna – “Se lo sai, perché non lo fai?” – lascia intendere le motivazioni alla base della campagna. Ovvero, cercare di scardinare il vero e proprio cortocircuito che esiste tra la teoria e la pratica. Sulle pile esauste, il nostro paese vive un evidente paradosso: quasi tutti i cittadini sanno perfettamente come ci si dovrebbe comportare, ma in pochi mettono in atto le buone pratiche. Secondo una recente indagine condotta da Ipsos Doxa per Erion Energy, ben il 92 per cento degli italiani è consapevole della necessità di raccogliere separatamente le batterie scariche; tuttavia, i dati reali dipingono uno scenario in cui il tasso di raccolta reale si attesta ad appena il 31 per cento. Una distanza importante non solo tra il dire e il fare, ma anche rispetto agli stringenti obiettivi fissati dall’Unione europea, che impongono di raggiungere una quota del 63 per cento entro la fine del 2027 per il flusso delle batterie portatili.

erion batterie
La campagna del Consorzio prende in prestito la struttura della Divina Commedia © Erion Energy

Nella campagna di Erion Energy l’Inferno del riciclo e il Paradiso dei virtuosi

La strategia del Consorzio punta sull’ironia e sull’immaginario collettivo, prendendo in prestito la struttura della Divina Commedia. Protagoniste del racconto sono due batterie che si muovono tra gironi “infernali” e “paradisiaci”, rispecchiando le abitudini dei consumatori italiani suddivise in otto profili distinti. Tra i “dannati” dell’indifferenziata figurano i procrastinatori, che rimandano sempre il momento del conferimento, i disordinati, che accumulano pile scariche nei cassetti di casa, i superficiali, convinti che una singola batteria non faccia la differenza e i menefreghisti, che continuano a gettarle tra i rifiuti generici. Sul fronte opposto emergono i precisi, che separano le batterie dai RAEE, i virtuosi, che le conferiscono subito, i determinati e i giusti, modelli di un comportamento circolare e responsabile.

Dai dialetti ai social, la strategia per ingaggiare i cittadini

Per rendere il messaggio ancor più immediato, la campagna parla anche le lingue del territorio, per contribuire a trasformare la consapevolezza in azione. “Se lo sai, perché non lo fai?”, il claim principale, si declina così nei dialetti locali: dal napoletano “Sì ‘o ssaje, pecché nun ‘o faje?” al brianzolo “Se te set bon de savel, perché te el fa minga?”. Come spiega Laura Castelli, Direttore generale di Erion Energy, “sapere che le batterie esauste devono essere raccolte separatamente non basta: occorre trasformare questa consapevolezza in un’abitudine quotidiana. Con questa campagna scegliamo l’ironia per strappare un sorriso ai cittadini e invitarli a riconoscersi in piccoli gesti che tutti possiamo migliorare. Il richiamo alla Divina Commedia e l’uso dei dialetti ci aiutano a parlare un linguaggio familiare, ricordando che ogni batteria conferita nel modo corretto può contribuire a proteggere l’ambiente e a recuperare risorse preziose”. A rafforzare l’impatto sul pubblico giovanile e digitale della campagna, contribuisce l’ingaggio di otto content creator, chiamati a riprendere i messaggi e a mostrare con leggerezza come correggere le piccole cattive abitudini quotidiane. L’iniziativa punta, infatti, a ricordare che le batterie usate non sono semplici scarti, ma miniere urbane da cui recuperare materie prime critiche.

 

 

 

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