Covid-19

I colori delle regioni italiane da lunedì 1 marzo

Lunedì 1 marzo cambiano nuovamente i colori di 7 regioni italiane: Sardegna, Piemonte, Lombardia, Marche, Molise, Basilicata, Liguria.

L’epidemia di Covid-19 sembra non fermarsi ancora. A partire da lunedì 1 marzo, sono 7 le regioni italiane che cambiano colore:

  • Da giallo ad arancione: Piemonte, Lombardia, Marche
  • Da arancione a rosso: Molise, Basilicata
  • Da arancione a giallo: Liguria
  • Da giallo bianco: Sardegna

Si attende in giornata la firma del ministro della Salute Roberto Speranza per ufficializzare questa divisione.

Cosa si può fare nelle regioni in zona rossa

Chiudono bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto è consentito fino alle ore 22:00. Chiudono anche i negozi, tranne i supermercati e quelli che vendono beni alimentari e di prima necessità. Restano aperte edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie, lavanderie, parrucchieri e barbieri.

Viene applicata la dad (didattica a distanza) per la scuola secondaria di secondo grado, per le classi di seconda e terza media. Restano aperte, quindi, solo le scuole dell’infanzia, le scuole elementari e la prima media. Chiudono tutte le università, salvo specifiche eccezioni.

Fermi tutti gli sport, tranne quelli riconosciuti di interesse nazionale dal Coni e dal Cip. Sospese le attività nei centri sportivi. Rimane consentito svolgere attività motoria nei pressi della propria abitazione e attività sportiva solo all’aperto in forma individuale.

Chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre, attività di sale giochi, sale scommesse, bingo, anche nei bar e nelle tabaccherie. Per i mezzi di trasporto pubblico è consentito il riempimento solo fino al 50 per cento, fatta eccezione per i mezzi di trasporto scolastico.

Cosa si può fare nelle regioni in zona arancione

Stop agli spostamenti dalle 22:00 alle 5:00 del mattino, salvo che per comprovati motivi di lavoro, necessità e salute. Sono vietati tutti gli spostamenti in entrata e in uscita da una Regione all’altra e da un Comune all’altro, salvo comprovati motivi di lavoro, studio, salute, necessità. Sono comunque consentiti gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a cinquemila abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia

Chiudono bar e ristoranti, 7 giorni su 7. L’asporto per i bar è consentito fino alle ore 18. Chiudono anche i centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi ad eccezione delle farmacie, parafarmacie, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie ed edicole al loro interno. Chiudono musei e mostre.

Viene integrata la dad per le scuole superiori, fatta eccezione per gli studenti con disabilità e in caso di uso di laboratori. Le scuole dell’infanzia, scuole elementari e scuole medie possono proseguire con la didattica in presenza. Chiudono le università, salvo alcune attività per le matricole e per i laboratori.

Il trasporto pubblico può essere ridotto fino al 50 per cento, ad eccezione dei mezzi di trasporto scolastico. Sono sospese anche le attività di sale giochi, sale scommesse, bingo e slot machine anche nei bar e tabaccherie.

Cosa si può fare nelle regioni in zona gialla

Vietati tutti gli spostamenti dalle 22:00 fino alle 5:00, se non per esigenze lavorative, situazioni di necessità o per motivi di salute. Bisogna sempre essere muniti di un’autocertificazione. Resta l’obbligo di mascherina anche all’aperto, a eccezione dei bambini sotto ai sei anni, di chi svolge attività sportiva e di chi ha patologie.

Le scuole superiori frequentano tra il 50 e il 75 percento delle lezioni in presenza. Le scuole medie ed elementari continuano a frequentare in presenza, ma con l’obbligo di mascherina per i bambini con più di sei anni. Le università organizzano la didattica con le autorità regionali.

Per bar e ristoranti restano le regole di apertura dalle 5:00 alle 18:00. Rimane consentito l’asporto ed è vietata la consumazione sul posto o nelle adiacenze. I musei possono rimanere aperti dal lunedì al venerdì tranne nei giorni festivi.

Sono chiusi però cinema, teatri, sale scommesse, sale da gioco, discoteche, sale da ballo, sale da concerto, palestre, piscine, parchi tematici, terme, centri benessere. I negozi sono aperti ma i centri commerciali sono chiusi nel weekend.

In tutte le regioni sono consentite le consegne a domicilio.

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