Coronavirus

Coronavirus, i contagi sono in calo ed è per questo che l’isolamento deve proseguire

Angelo Borrelli e Franco Locatelli hanno confermato il trend di decrescita dei contagi. L’aggiornamento della Protezione Civile del 30 marzo.

I numeri di oggi sono i seguenti:

  • Positivi: 75.528 (+1.648)
  • Decessi: 11.597 (+812)
  • Guariti: 14.620 (+1.590, il numero più alto dall’inizio dell’emergenza)
  • Casi totali in Italia: 101.739

Un ringraziamento ai volontari e a chi ha fatto donazioni

“Sono 11.805 volontari impiegati finora, che si vanno a sommare alle forze dell’ordine e alle forze armate. Grazie alle donazioni fatte al conto corrente della Protezione Civile sono stati raccolti 63.894.300 euro. Grazie a chiunque abbia fatto donazioni piccole e grandi per fronteggiare l’emergenza”. È con queste parole che Angelo Borrelli, capo della protezione civile italiana ha aperto la conferenza stampa di lunedì 30 marzo.

coronavirus polizia italiana sulle strade
Sono 11.805 volontari impiegati finora, che si vanno a sommare alle forze dell’ordine e alle forze armate © Emanuele Cremaschi/Getty Images

Allo Spallanzani una delle poche strutture al mondo per lo studio e la cura delle malattie infettive

La regione Lazio ha preso in carico il laboratorio di biocontenimento dell’ospedale Spallanzani che possiede dieci celle ad alto isolamento, un laboratorio biologico al massimo livello di sicurezza. La struttura è una delle poche al mondo per lo studio e la cura di malattie molto infettive come l’ebola.

L’isolamento deve andare avanti

Borrelli si è poi espresso circa il dato di ieri delle denunce. Sono oltre seimila le persone che hanno violato l’obbligo di quarantena e tra questi figurano anche dei positivi. “È un comportamento da evitare per evitare di contagiare altri connazionali. Bisogna ancora seguire le disposizioni delle autorità”.

Solo attraverso il rispetto di queste misure potremo sconfiggere questo virus. Angelo Borrelli
due signore anziane su un balcone con la bandiera italiana in italia durante il coronavirus
L’isolamento deve proseguire © Marco Di Lauro/Getty Images

È poi intervenuto Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità, che ha sottolineato come anche oggi stiamo assistendo a dei dati che, con la sola eccezione dei pazienti deceduti, sono in linea con quelli registati negli ultimi giorni: il numero dei positivi è in calo e il numero dei pazienti che hanno bisogno delle terapie intensive non è più così marcato come all’inizio della settimana.

I dati che arrivano dalla Lombardia mostrano come nelle aree di Lodi e Bergamo, le due più colpite, il numero di eventi per cui sono stati chiamati dei mezzi di soccorso si sia particolarmente ridotto, la metà rispetto a quindici giorni fa. È un’ulteriore conferma di quanto le misure di contenimento intraprese stiano funzionando.

Proteggere gli altri vuol dire proteggere se stessi e viceversa. È un obbligo morale di ognuno di noi. Franco Locatelli
vista di bergamo deserta durante coronavirus
I dati dei contagi stanno diminuendo © Emanuele Cremaschi/Getty Images

Attivati nuovi studi clinici

Sono stati attivati sei studi clinici e altri due hanno avuto il parere favorevole dell’Agenzia italiana del farmaco. Tra questi Locatelli ne ha sottolineati due: il primo è promosso dall’Oms per testare diversi approcci di terapia farmacologica per prevenire la replicazione virale. È uno studio multibraccia, a gruppi multipli di trattamento che arruolerà un alto numero di pazienti per avere delle risposte robuste e definitive sulle terapie. Il secondo riguarderà i pazienti gestiti al domicilio. “Questo dà un’idea precisa di quanto è efficiente il sistema italiano in termini di attivazioni di studi anche a livello domiciliare”, ha affermato.

Oltre tremila decessi in Francia

Il bilancio delle vittime in Francia arriva a 3.024 dopo aver registrato 428 decessi nelle ultime ventiquattr’ore, il numero più alto dall’inizio dell’epidemia. Attualmente sono quasi 21mila le persone ricoverate in ospedale e oltre cinquemila sono in rianimazione.

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