Coronavirus

Coronavirus, il Regno Unito si avvia verso misure più stringenti

Il primo ministro Boris Johnson ha annunciato durante la conferenza stampa di lunedì 16 marzo che il paese dovrà far fronte a misure più stringenti per contenere la diffusione del coronavirus. 

Il Regno Unito si sta avvicinando alla “parte di curva in salita” dell’epidemia di coronavirus, secondo quanto dichiarato dal primo ministro inglese Boris Johnson durante la conferenza stampa che ha tenuto questa sera: “Senza un’azione drastica, il numero di casi potrebbe raddoppiare ogni cinque, sei giorni”. Per questo motivo, il governo ha chiesto alla popolazione di evitare gli assembramenti non necessari.

Cosa ha detto Boris Johnson alla conferenza stampa 

“Questo è il momento di evitare tutti i contatti e i viaggi non strettamente necessari”, ha affermato Johnson.

Alcune misure chiave sono le stesse che molti altri paesi hanno implementato da tempo: favorire lo smart working, il lavoro agile, quando possibile; evitare i pub, i teatri, i bar e altri luoghi dove si possono formare delle masse; rivolgersi al National health service, il servizio sanitario britannico, solo in casi di reale urgenza. Chiunque viva con qualcuno che ha sintomi influenzali, come tosse o febbre, dovrebbe rimanere a casa propria per almeno un paio di settimane.

La situazione a Londra è un paio di settimane avanti rispetto al resto del Regno

Seguendo la curva di diffusione del virus, la città di Londra si trova un paio di settimane più avanti rispetto ad altri luoghi del Regno Unito, cosa che comporta una diffusione più rapida della Covid-19. Per questo motivo, “chi abita nella capitale deve essere più prudente”, ha affermato il primo ministro.

Il professor Chris Whitty, consigliere medico del Regno Unito, ha dichiarato che il paese “vuole unicamente ridurre le morti da coronavirus” e che fino adesso “le possibilità di morire sono molto basse”. Tuttavia bisogna anche considerare le morti indirette che quest’epidemia potrebbe causare, con gli ospedali sopraffatti dal carico di pazienti. Whitty ha affermato che il governo sta lavorando per ridurre questo rischio e “tutti gli impatti negativi” sulla salute delle persone.

Le scuole britanniche non sono ancora chiuse

Patrick Vallance, il consigliere scientifico del Regno Unito, si è unito a Johnson nel riconoscere che “le misure implementate non saranno semplici, ma funzioneranno solamente se tutti faranno la propria parte”. Ha poi aggiunto che le scuole verranno chiuse solamente “al momento giusto” dell’epidemia.

Negli scorsi giorni, il governo è stato criticato per aver implementato misure meno stringenti di altri paesi europei, ma Vallance ha affermato che il paese ha invece adottato misure più rigide rispetto ad altri quando si trovavano nella stessa situazione di contagi.

 Johnson ha poi concluso affermando di non “ricordare un annuncio del genere dagli anni della guerra”, ma di essere sicuro che “il Regno Unito possa riprendersi”.
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