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La mirra è una resina odorosa tipicamente associata a oro e incenso. Una nuova ricerca ha verificato le proprietà antitumorali della pianta
La mirra si ricava dalla resina che trasuda alcuni alberi della famiglia delle Commiphora, per molti secoli è stata utilizzata per le sue capacità terapeutiche come antidolorifico, come unguento e profumo.
Non è un caso che i tre Re Magi portassero insieme all’oro anche incenso e mirra al Re dei re. Sia la cultura occidentale, che quella orientale hanno sempre identificato in essi gli aromi con cui onorare gli dei e favorire il rapporto dell’uomo con il mistero. In effetti, entrambi agiscono profondamente sui piani sottili, intellettivi e spirituali dell’individuo, confortandolo nel percorso interiore, alla ricerca di sé e della propria verità.
Ricercatori della Rutgers University di New Brunswick, nel New Jersey, hanno individuato una sostanza contenuta nella mirra che sembra avere tutte le carte in regola per diventare un potente anticancro. La scoperta è stata fatta nell’ambito di uno studio molto vasto volto ad identificare agenti antitumorali nelle piante; i ricercatori hanno utilizzato estratti di una pianta e li hanno sperimentati su alcune particolari cellule di tumori al seno.
Verificato che la mirra uccideva le cellule cancerogene, la ricerca è proseguita fino all’isolamento del composto che ha, per ora, un’efficacia paragonabile a quella di altre sostanze anticancro naturali. Ma gli scienziati non si fermano qui: “Se riusciamo a comprendere meglio le sue caratteristiche, potrebbe essere possibile aumentarne ulteriormente la potenza. E forse nella mirra stessa ci sono altri composti ancora più efficaci”.
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