Il nuovo aggiornamento iOS porta con sé le emoji ispirate a David Bowie

È una delle immagini emblematiche dell’arte di Bowie, una delle più conosciute al mondo, l’icona di un’epoca. E con l’aggiornamento iOS 10.2 diventa un’emoji.

L’imminente nuovo aggiornamento iOS (il 10.2, rilasciato negli scorsi giorni in versione beta e disponibile per tutti nelle prossime settimane) porterà un po’ di glamour e un po’ di rock (a seconda delle esigenze) sui dispositivi mobili Apple. Fra le nuove emoji che saranno disponibili ci sarà, infatti, anche un omaggio a David Bowie, re del glam rock scomparso nel gennaio scorso dopo la sua battaglia (tenuta segreta) contro il cancro.

Emoji dedicate a David Bowie con il fulmine rosso e giallo dipinto in mezzo alla faccia.
Foto da www.emojipedia.com

Un omaggio all’album Aladdin Sane

Due nuove faccine in versione sia maschile che femminile, sulle quali sarà riprodotto il fulmine rosso e blu con il quale Bowie appare sulla copertina dell’album Aladdin Sane, pubblicato nel 1973.

La foto, scattata dal fotografo Brian Duffy, è l’immagine con il quale David Bowie ha reso il proprio alter ego Ziggy Stardust un divo irraggiungibile, per poi inscenarne il suicidio durante l’ultimo concerto del tour Aladdin Sane, il 3 luglio all’Hammersmith Odeon di Londra.

La parità di genere in un’emoji

Oltre alle nuove emoji dedicate al Duca Bianco, il nuovo aggiornamento prevede anche nuove figure professionali (come vigili del fuoco, gli astronauti, insegnanti ecc.), finalmente in versione anche femminile.

Le nuove emoji di un pompiere e di un giudice femmina.
Le nuove emoji, rilasciate con l’aggiornamento iOS 10.2: le nuove professioni al femminile. Foto da www.emojipedia..com.

Il rilascio segue la grande spinta da parte di Google partita a maggio scorso per promuovere la diversità delle carriere delle donne e la parità di genere, anche attraverso modalità apparentemente meno importanti, come possono essere le emoji.

Immagine di copertina: David Bowie con il trucco della copertina dell’albume del 1973, Aladdin Sade.

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