Coronavirus

Il pianista Ludovico Einaudi suona per rendere omaggio a chi sta combattendo contro il coronavirus e per il pianeta

Il pianista e compositore Ludovico Einaudi, testimonial di Greenpeace, ha girato un video in solidarietà con chi sta soffrendo a causa della pandemia di coronavirus in corso e con chi combatte per il pianeta.

Anche se stiamo affrontando una nuova emergenza, non dimentichiamo la condizione critica del clima che stiamo vivendo quotidianamente da molti anni ormai. Questo è un video per tutti voi che state a casa per combattere l’emergenza sanitaria e per tutti voi che avete sempre combattuto per la crisi climatica.Ludovico Einaudi

Con queste parole il celebre pianista e compositore italiano Ludovico Einaudi ha accompagnato un video girato nella sua casa e postato su Facebook dove suona alcuni brani tratti dal suo album Seven days walking. Chiudono il video quattro semplici parole: “Be safe, stay home”, rimanete al sicuro, state a casa.

L’attenzione di Einaudi per l’ambiente

L’attenzione del pianista però è rivolta anche verso chi ha da sempre a cuore il pianeta e si batte per la sua salvaguardia. In fondo al post è linkata una lettera aperta dell’ong Greenpeace che chiede ai politici, agli uomini d’affari e ai media di riconoscere l’urgenza della crisi climatica.

Sono ormai diversi anni che Einaudi sta contribuendo a sensibilizzare il pubblico sulle tematiche ambientali. A dicembre dello scorso anno, ad esempio, ha deciso di accompagnare il tour per l’uscita di Seven days walking con un progetto chiamato Climate space, una selezione di trenta cortometraggi d’autore sulla crisi climatica che, come ha spiegato il curatore della rassegna Francesco Cara, avevano lo scopo di “trovare dei linguaggi artistici con cui parlare dell’emergenza che stiamo vivendo”.

Ma parlando di Einaudi, di ambiente e di Greenpeace non si può non tornare indietro con la mente al 2016, a quei tre straordinari minuti del video di Elegy for the Artic, elegia per l’Artico. Una performance che è entrata nel cuore di chiunque l’abbia vista e che ha contribuito a portare attenzione sul mar Glaciale Artico, il mare meno protetto al mondo.

Combattere l’epidemia vuol dire anche combattere per la salute del pianeta

Per riprendere le parole di Einaudi, “anche se stiamo affrontando una nuova emergenza, non dimentichiamo la condizione critica del clima che stiamo vivendo quotidianamente da molti anni ormai”.
Ascolta “07. Coronavirus, quando una pandemia apre il decennio più importante per il clima” su Spreaker.
Una situazione così critica da aver contribuito a creare le condizioni perfette per la diffusione del nuovo coronavirus Sars-CoV-2. “Non ci sono mai state così tante occasioni per i patogeni di passare dalla natura selvaggia alle persone. La nostra continua erosione della natura ci ha portati pericolosamente vicini agli animali e alle piante che ospitano malattie che possono facilmente passare agli esseri umani”, ha affermato Inger Andersen, capo dello Un Environment (Unep), il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente.

Un collegamento, quello tra coronavirus e salute degli ecosistemi, che pare sempre più evidente ogni giorno che passa.

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