Una “disperata vitalità” è il titolo della nuova stagione teatrale del Parenti, che tra novembre e dicembre vede sul palco grandi nomi e giovani compagnie.
Una “disperata vitalità” è il titolo della nuova stagione teatrale del Parenti, che tra novembre e dicembre vede sul palco grandi nomi e giovani compagnie.
E’ dal 1972 che il Teatro Franco Parenti, ex Salone Pier Lombardo, rappresenta per Milano un punto di riferimento artistico e culturale.
Ruolo più che meritato e promosso con passione, di stagione in stagione, anche durante il lungo periodo di ristrutturazione della storica sede di Via Pier Lombardo, grazie alle proposte di novità italiane e straniere, di classici rivisti in chiave contemporanea, di concerti, danza, rassegne cinematografiche, conferenze, workshop, eventi e festival culturali, in una instancabile ricerca di contaminazione tra linguaggi.
All’altezza delle aspettative anche la nuova stagione teatrale, con oltre 65 titoli e un’attività caratterizzata da una “disperata vitalità”.
In particolare, tra novembre e dicembre, oltre alle rassegne cinematografiche domenicali Noir e Horror con capolavori del passato restaurati, il Parenti propone in cartellone l’alternanza di grandi interpreti di opere classiche e contemporanee e giovani compagnie a rappresentare l’inquietudine della quotidianità.
Tanti i nomi noti, tra cui Silvio Orlando con il suo nuovo spettacolo “Lacci”; Glauco Mauri e Roberto Sturno interpreti di “Edipo re” e “Edipo a Colono”; Emanuele Salce protagonista di “Mumble Mumble, ovvero confessioni di un orfano”.
Spazio alle donne che portano in scena le inquietudini e i turbamenti femminili, come Giuliana De Sio, protagonista di “Notturno di donna con ospiti” di Annibale Ruccello, thriller psicologico di comicità napoletana; Margherita di Rauso protagonista di “Louise Bourgeois”; Piera degli Esposti che in “WikipierA” racconta la propria vita artistica; Sonia Bergamasco che in “Trentesimo anno” di Bachmann interpreta una donna alla ricerca di una nuova consapevolezza; Valentina Sperlì che affronta i delicati temi dell’amore e del fine vita in “Maledetto nei secoli dei secoli l’amore”.
Luci puntate anche su tematiche di grande attualità con due spettacoli, “Fa’afafine” dedicato alla diversità e al bullismo, e “Tijuana – la democrazia in Messico 1965-2015”, un’interpretazione del presente attraverso la lettura del passato.
Per chiudere l’anno in bellezza, durante le feste natalizie e la sera di capodanno, a tenere compagnia al pubblico ci saranno il grande Rocco Papaleo nell’esilarante “Buena Onda”; la divertente commedia noir “Bad and Breakfast” di Rosario Lisma, e l’ “Asta del santo”, un mercante in fiera sulla vita dei santi, per non tradire una tradizione del gioco tutta italiana.
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IllogicaAudience CHE POI in tutti questi anni affollati……con tutto questo affollamento…c’è in corso uno spappolamento generale, politica, cultura, spettacolo, tutto……non sono le idee che contano, no, non è la visione delle cose, no, non è la qualità dell’impegno, no: è l’astuzia del mestiere, è la bravura che conta, ma che dico la bravura… che conta…
