Il reportage fotografico come strumento per raccontare il presente e spingere ad agire: torna il Festival della fotografia etica di Lodi.
Il reportage fotografico come strumento per raccontare il presente e spingere ad agire: torna il Festival della fotografia etica di Lodi.
“In un tempo in cui le immagini possono essere fabbricate in pochi secondi, scegliamo storie che qualcuno è andato a vedere davvero”. Con queste parole, Alberto Prina, direttore del Festival della Fotografia Etica di Lodi, riassume il senso della manifestazione che si svolge da ormai diciassette anni nella città lombarda con l’obiettivo di far luce sulle ingiustizie sociali, per spingere le persone ad agire. L’edizione 2026 si svolgerà dal 26 settembre al 25 ottobre e ha un programma come sempre molto ricco, che prevede 30 mostre con oltre 150 fotografi internazionali pluripremiati, conferenze, talk d’autore, visite guidate, videoproiezioni, presentazioni di libri e progetti educational per studenti. Anche quest’anno, LifeGate è media partner dell’evento.
Obiettivo principale del festival è sottolineare il ruolo cruciale dei fotografi nel difendere la libertà di stampa, di espressione e di informazione, e la necessità di sostenere il loro lavoro attraverso partnership e collaborazioni.
Le mostre e gli eventi correlati si articolano in diversi spazi tematici: torna infatti lo spazio dedicato al World Report Award – Documenting Humanity che premia i reportage che documentano conflitti, crisi umanitarie e questioni sociali globali. Anche stavolta infatti al centro del festival ci sono fotogiornalismo e fotografia documentaria intesa come mezzo per raccontare temi sociali, questioni ambientali, casi di violazione dei diritti umani.
Nello Spazio Nonprofit sono messi in luce i progetti fotografici realizzati in collaborazione con Ong internazionali, affrontando temi come la povertà mestruale in India, l’istruzione dei rifugiati, la disabilità, la guerra in Ucraina e il salvataggio in mare dei migranti.
La sezione Le vite degli altri è pensata per calarsi in realtà quotidiane e culture lontane dai riflettori della cronaca mainstream, mentre nello Spazio approfondimento il pubblico ha l’opportunità di andare oltre lo scatto visivo per incontrare un autore esperto come Nikita Teryoshin con Life Sentence che documenta gli zoo di alcuni paesi europei come retaggio del colonialismo.
C’è poi Uno sguardo sul mondo, spazio pensato per approfondire questioni sociali, ambientali e geopolitiche complesse, mentre le installazioni dello Spazio outdoor, pensate nei Giardini pubblici di Lodi per portare l’impatto visivo direttamente nelle vie della città, vedranno protagonista Marco Garofalo con Ritratti di energia: Storie di persone, luoghi e dignità lavoro realizzato in collaborazione contrastarla.
L’ex-Chiesa di Santa Chiara Nuova, un complesso gotico-barocco fondato nel 1459, ospiterà lo Spazio Ambiente con la mostra Elements of Wonder. Infine, lo spazio World Press Photo completa un programma di altissimo livello, con la presenza delle immagini premiate dal concorso internazionale di fotogiornalismo più prestigioso al mondo.
Tra le mostre principali si segnalano anche ICE – Broken Families di Carol Guzy, dove si affronta l’impatto emotivo delle deportazioni di minori negli Stati Uniti; si parla di resistenza delle comunità del Rajasthan ai test nucleari in When Buddha Stopped Smiling di Chinky Shukla; di declino ambientale della Galizia in Beyond The Lake di Carlos Folgoso Sueiro; di guerra civile in Sudan nella mostra Sudan War, a Nation Trapped di Abdulmonam Eassa; di insurrezione studentesca in Bangladesh e urbanizzazione di Dhaka; di accesso all’acqua nell’ovest americano in Question of Balance di Elliot Ross.
Non mancheranno laboratori e attività dedicati agli studenti di ogni età per promuovere l’uso consapevole delle immagini e la comprensione critica della realtà contemporanea. Oltre alle mostre principali, il festival propone inoltre circuiti OFF, letture portfolio, incontri con autori e installazioni outdoor per coinvolgere la città e i suoi abitanti.
I visitatori potranno acquistare i biglietti del festival sia online, sia alla biglietteria di Piazza Broletto, a Lodi. Le mostre sono visitabili tutti i sabati e le domeniche dalle 9:30 alle 20:00; per le visite nei giorni feriali – con accompagnatore – è invece necessaria la prenotazione.
Per favorire la fruizione dell’evento da un pubblico più ampio possibile, gli organizzatori hanno allestito le mostre e gli incontri in nuove sedi e introdotto, per i primi due weekend di apertura, uno sconto di 2 euro per biglietto. per tutta la durata del festival, inoltre, l’ingresso sarà gratuito per gli under 18.
Per informazioni sull’intero programma, si può visitare il sito della manifestazione.
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Torna a Lodi, in Lombardia, il Festival della Fotografia Etica ormai alla sua sesta edizione: per tre week end (il 10 e 11, 17 e 18 e 24 e 25 ottobre) l’attenzione sarà puntata sulle immagini che raccontano ma indagando la relazione che intercorre tra etica e comunicazione visiva. Un appuntamento dunque di strettissima attualità,