29 luglio 2020
Milano
Spirit de Milan, Via Bovisasca, Milan, Metropolitan City of Milan, Italy
Concerto

Mercoledì 29 luglio nuovo appuntamento con i Rock Files Live! di LifeGate Radio. Dal palco dello Spirit de Milan, Ezio Guaitamacchi presenta una nuova puntata interamente dedicata alla musica nera con un testimonial d’eccezione come il grande Ronnie Jones.

L’ingresso è libero ma per partecipare è necessario compilare il form qui sotto.

Prima dell’avvento dell’hip hop, blues, jazz, soul e R&B sono state la colonna sonora di un secolo di storia afroamericana: musiche libertarie e antirazziste, oggi più che mai di attualità.

Insieme a Ronnie Jones, saliranno su palco il formidabile armonicista blues Fabrizio Poggi, nominato lo scorso anno per un Grammy award; il “one man voice orchestra” Borsi Savoldelli, che omaggerà a modo suo Miles Davis e Thelonious Monk, e la spumeggiante super band toscana Piaggio soul combination, recente protagonista di Sanremo Rock. Per finire, Roberto Caselli presenterà la nuova edizione del suo successo editoriale La storia del blues.

Ronnie Jones, un testimonial d’eccezione per i Rock Files Live!

Grande ospite della serata, Ronnie Jones è fra gli artisti più originali e versatili della scena musicale europea. Scoperto dal talent scout e padre del british blues Alexis Korner negli anni Sessanta, dopo il servizio militare negli States Ronnie torna in Inghilterra dove si unisce a diverse band, prima di arrivare in Italia e giungere al successo con la canzone Rock your baby. Sempre in Italia negli anni Settanta, si unisce come attore di teatro al cast del musical Hair, in cui canta e recita con Renato Zero, Teo Teocoli e Loredana Bertè.

Finita l’esperienza con i musical e dopo un contratto in un club come deejay, lavora per radio Rai con Renzo Arbore e Gianni Boncompagni e subito dopo in televisione su Canale 5 con la trasmissione Pop Corn e a Buona Domenica con Maurizio Costanzo nelle vesti di deejay showman.

Dopo quattro album, che raggiungono il successo in tutta Europa, e numerose hit (una delle quali guadagna in Canada il Disco d’oro, al primo posto nelle classifiche di vendita), Ronnie decide definitivamente di abbandonare la carriera da deejay e si dedica esclusivamente alla scrittura e alla musica dal vivo, incidendo diversi dischi, facendo concerti e collaborando a numerosi progetti, come Gospel times, coro Gospel creato da Joyce Yuille, e il Ray Charles memories, omaggio alla sua più grande fonte d’ispirazione in cui “interpreta” più di venti successi del grande artista, accompagnato da una Big band composta da quasi venti elementi nei teatri di tutta Europa.

L’appuntamento di mercoledì 29 luglio prosegue con Fabrizio Poggi, cantante, armonicista e scrittore, candidato ai Grammy awards 2018. Fabrizio Poggi è tra i bluesmen italiani più conosciuti e stimati in America: di lui Dan Aykroyd, l’Elwood Blues dei Blues Brothers, ha detto: “È un armonicista da paura!”.

Con ventitré album al suo attivo, la maggior parte dei quali incisi negli Stati Uniti, ha suonato con tanti grandi del blues, del rock e della canzone d’autore tra cui i Blind boys of AlabamaCharlie MusselwhiteLittle Feat, Ronnie Earl, Kim Wilson, Marcia Ball, John Hammond, Sonny Landreth, Garth Hudson of THE BAND and Bob Dylan e tantissimi altri nei maggiori festival europei e in grandi location internazionali come il Carnegie Hall di New York.

Con il chitarrista blues americano, suonatore di banjo e attore Guy Davis ha inciso Juba dance, che è stato per ben otto settimane al primo posto della classifica dei dischi blues più trasmessi dalle radio americane e nominato ai Blues music award come miglior disco acustico dell’anno; e il più recente Sonny & Brownie’s last train, tributo alle leggende del blues Sonny Terry & Brownie McGhee, candidato ai Grammy awards 2018 .

In Italia ha suonato con Eugenio Finardi, Enrico Ruggeri, Danilo Sacco (Nomadi), Francesco Baccini e tanti altri e ha scritto diversi libri sull’armonica, sul blues e sulla musica folk.

One man voice orchestra, suoni caraibici e la storia del blues ai Rock Files Live!

L’appuntamento con i Rock Files Live! prosegue con Boris Savoldelli e con il suo omaggio a Miles Davis e Thelonious Monk.

Boris è un vocal performer affascinato da sempre dallo “strumento voce” e dalle sue straordinarie possibilità. Con un background prima di studi classici e successivamente di matrice jazz, grazie al suo mentore Mark Murphy, ma senza dimenticare le origine come rock singer, è continuamente alla ricerca di nuove forme espressive-vocali. Ormai da anni compare nella lista dei migliori cantanti jazz italiani nel referendum della rivista Jazzit.

Thelonious Monk al piano.
Il musicista jazz Thelonious Monk alla Minton’s Playhouse di New York nel settembre 1947 © William P. Gottlieb ID digitale gottlieb.06191

Dopo un abbandono della musica di oltre dieci anni, nel 2008 pubblica l’album Insanology e dà il via a una proficua produzione in studio: all’attivo ha sette album e diverse collaborazioni, come quella con Paolo Fresu e Jimmy Haslip per l’album Biocosmopolitan del 2009 e quella con Garrison Fewell, con cui incide  il disco del 2014 Electric bat conspiracy.

Sul fronte live, numerose sono le prestigiose esibizioni, come quelle del 2008 e del 2012 allo storico The stone di New York – il cui direttore artistico è il compositore, sassofonista e polistrumentista statunitense John Zorn -, quella a Boston con il chitarrista Garrison Fewell o la partecipazione come unico musicista italiano allo storico JakJazz festival di Jakarta, in Indonesia.

Per questa puntata all black, ospite sul palco dello Spirit de Milan anche una band: i Piaggio soul combination, collettivo di musicisti con base a Pisa dove Marco “Piaggio” Piaggesi ha radunato il meglio che la scena latin/soul della costa toscana.

Mescolando musicisti italiani e caraibici, la band riesce ad offrire un solido fondamento poliritmico, a cui aggiunge gustose linee di basso e chitarre intese come elementi ritmici. Una sezione fiati compatta, e il saturo suono dell’organo hammond completano l’offerta, producendo un ribollente calderone di soul ritmato e ballabilissimo, latin jazz,  e quello che si potrebbe definire northern soul, con più di un’influenza latina. La band ha suonato in tutta Italia, dal Porretta soul festival al Salento al palco dell’ultima edizione di Sanremo rock.

Per finire, Roberto Caselli, giornalista e critico musicale, che presenterà la nuova edizione del suo fortunato volume edito da Hoepli La storia del blues, il libro che racconta il blues dalle sue origini ad oggi e che in questa seconda edizione presenta anche un nuovo, lungo ed esaustivo capitolo sulla storia del blues italiano.

Rock Files Live! “Black lives matter”: info

La serata comincia alle 22:30, apertura porte alle 21:00, mercoledì 29 luglio allo Spirit De Milan, a Milano in via Bovisasca, 59.

L’ingresso è libero ma per partecipare è necessario compilare il form qui sotto.

Per informazioni [email protected]

Per prenotazione cene chiamare dalle 15:00 alle 19:00 al 366 72 15 569

Ascolta “Rock Files Live!” su Spreaker