Franz Ferdinand: il mio regno per un cavallo

“Sapete, Franz Ferdinand sarebbe un ottimo nome per la nostra band, suona meglio di Archduke, che ne dite?” suggerisce Bob Hardy agli altri.

Glasgow, Giugno 2001. Ogni anno il Northumberland Plate Festival, una delle corse di cavalli più prestigiose della Gran Bretagna, accoglie migliaia di spettatori perché gli scozzesi sono un popolo appassionato di ippica. Tanto che numericamente parlando, sono almeno cento volte di più coloro che seguono la corsa in tv dalle loro case.

 

 

Anche Alex, Bob, Nick e Paul hanno una travolgente passione per i cavalli, tanto da chiamare la loro band come uno degli animali più famosi tra i partecipanti all’evento: Archduke Ferdinand.
E oggi sono lì, davanti allo schermo del televisiore agitatissimi a fare il tifo per il loro beniamino che si piazza al primo posto!!
 
Troppo ubriachi per uscire a festeggiare i ragazzi restano in casa per smaltire la sbronza. I loro discorsi vagano da un argomento all’altro fino a quando si ritrovano a parlare dell’arciduca Francesco Ferdinando D’Asburgo.
 
“Sapete, Franz Ferdinand sarebbe un ottimo nome per la nostra band, suona meglio di Archduke, che ne dite?” suggerisce Bob Hardy agli altri.
 
Non è male: grazie all’allitterazione, fuziona e poi c’è la storia del suo assassinio a Sarajevo che causa lo scoppio della prima guerra mondiale. Così, proprio nel giorno della vittoria del loro cavallo preferito, gli Archduke trasformano il nome del gruppo in Franz Ferdinand, cambio che porterà loro fortuna. Notati dalla Domino Records che ha ascoltato un loro demo, nel 2003 firmano un contratto e il primo Ep raggiunge il 43esimo posto nella classifica britannica. Niente male per un esordio.
 
Il primo album ufficiale You Could Have it So Much Better li porta alla fama mondiale: si piazza al primo posto in Inghilterra e nella Top10 Americana facendo dei Franz Ferdinand uno dei gruppi indierock più amati dalle nuove generazioni.

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