Gextra, la prima società che ottiene la certificazione Ethical Debt Collection

Gextra è la prima società ad ottenere Ethical Debt Collection, la certificazione nel campo del recupero crediti sviluppata da LifeGate e Sai Global. Uno standard basato sulla trasparenza e su linee guida che rispettano principi etici condivisi.

Gextra, società di recupero e gestione integrata del credito, è la prima realtà ad aver ottenuto la certificazione Ethical Debt Collection, il nuovo standard volto a garantire trasparenza ed eticità nell’ambito del processo di recupero crediti, unico nel panorama internazionale. Il progetto è sviluppato da LifeGate, il punto di riferimento per lo sviluppo sostenibile delle imprese, e il partner SAI Global Italia, ente di certificazione internazionale.

 

Gextra ha ottenuto la certificazione per l’area Collection Network e per l’area Phone Collection, ottenendo in entrambe la performance “Gold”.

 

“Siamo consapevoli che il nostro lavoro nell’ambito del recupero dei crediti riguarda, in molti casi, situazioni individuali e dinamiche sociali che richiedono senso di responsabilità, attenzione e rispetto, capacità di sviluppare relazioni positive, sia con le società committenti ma anche con le persone, le famiglie e le aziende con le quali dialoghiamo. Per questo, da diversi anni, abbiamo avviato un percorso di responsabilità sociale che ha come obiettivo quello di mettere Gextra nelle migliori condizioni per operare in modo etico nei confronti di tutti gli stakeholder e migliorare l’impatto ambientale della Società, puntando sempre alla massima soddisfazione del cliente. Abbiamo adottato una gestione integrata certificata sia per la qualità (EN UNI ISO9001/2008), sia per la responsabilità sociale (SA8000/2008) che si basa su standard e norme internazionali sui diritti umani e sulle leggi nazionali del lavoro”, ha dichiarato Francesca Carafa, Amministratore Delegato di Gextra.

 

“Perciò – prosegue Carafa – ci siamo candidati all’Ethical Debt Collection, per certificare due processi importanti del recupero crediti: il recupero domiciliare, attraverso la rete dei collaboratori presenti sul territorio nazionale, e la Phone Collection che avviene mediante il contatto telefonico. Questo per proseguire con coerenza nel nostro percorso, riconoscendoci pienamente in questo progetto innovativo di LifeGate e SAI Global che ci legittima ancor più quali operatori socialmente responsabili”.

 

Con Ethical Debt Collection, LifeGate e SAI Global Italia rendono concreto un progetto che permette alle società di recupero crediti di certificarsi, rendendo trasparente la propria attività e assicurando quindi un impegno a garantire i massimi standard etici nelle attività di recupero del credito a vantaggio di tutti gli stakeholder. Lo standard è organizzato secondo tre aree, una generale e due specifiche.

 

All’interno dello standard, una volta soddisfatti almeno i criteri vincolanti della prima area di approccio generale, la società può scegliere se approfondire con la verifica le relative attività di esazione a domicilio o le attività di phone collection, o entrambe. In funzione della performance ottenuta sono stati definiti tre livelli di certificazione crescenti al fine di incentivare il miglioramento e di creare una competizione “virtuosa” tra società certificate. L’accesso alla certificazione è determinato dalla rispondenza a tutti i criteri vincolanti, mentre il livello di performance migliorerà proporzionalmente al numero di criteri non vincolanti soddisfatti.

 

“Siamo lieti di presentare la prima concretizzazione di un progetto in cui crediamo molto”, afferma Stefano Corti, Direttore Generale di LifeGate. “Gextra, una realtà giovane e dinamica, ha sviluppato, nella sua attività, un modello organizzativo basato sull’efficienza, l’innovazione tecnologica e l’affidabilità garantita dall’appartenenza a una grande realtà finanziaria internazionale. Attraverso l’adesione a Ethical Debt Collection, Gextra compie un ulteriore passo in un percorso virtuoso di eticità e integrità. Un approccio che concretizza l’etica interna, con un indubbio impatto positivo sull’immagine dell’azienda verso i suoi interlocutori”, conclude Corti.

 

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